un neurone X due cervelli
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Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte
Indicazioni stradali... la risposta a Mr. Max
Mr. Max... Mr. Max... cosa dire del tuo sproloquio, della tua visione disfattista della capacità di orientamento di un uomo, insomma del tuo scritto auto-accusativo? Ho diversi pensieri... (volevo postare il tutto come commento… poi mi sono fatto prendere la mano ^__^)
Per prima cosa, io mi accompagno sempre ad una guida della zona, quindi o stampo un itinerario tramite i siti preposti su internet, che mi guidano passo passo verso la destinazione prescelta, oppure ho una cartina stradale locale. Possibilmente cerco di essere munito di diversi tipi di zoom... cartina nazionale, regionale, locale e così via... Questo comunque non è sufficiente, per poter sfruttare al 100% il tutto ti serve un navigatore al fianco... ma "lei" quasi sicuramente non sa "leggere" la cartina o le indicazioni, quindi "tu" devi guidare e leggere la carta contemporaneamente. Questa azione non è facile e serve un talento preposto (ha bisogno di diversi prerequisiti e devi essere un guidatore di livello epico... questa la capisce solo chi gioca di ruolo a D&D mi sa).
Ora, la domanda potrebbe essere, ma se non hai avuto il tempo ed il modo per prepararti?
Semplice... usi le tue capacità naturali di orientamento che la natura ha donato al "maschio cacciatore" che deve seguire le prede nella foresta. Perché questo è il motivo ancestrale per cui l'uomo non chiede... hai mai visto un uomo di neanderthal fermarsi e chiedere indicazioni?
Il dialogo dell’assurdo… discussione tra due neanderthaliani…
N1: "Buongiorno… mi scusi, sto cercando una tigre dai denti a sciabola... ne ha visto passare una?"
N2: "Guardi, mi sembra di averne visto passare una poco fa… ma se per lei è lo stesso posso dirle dove sicuramente può trovarne una.”
N1: "Per me una vale l’altra… non è una questione personale…"
N2: "Se è così allora… dopo il secondo pino, dietro la quercia nera, c'è un sentiero, lo segua per un alcuni kilometri, alla seconda pietra miliare quella con i graffiti dei tre cacciatori, non quella con gli animali mi raccomando, svolti a destra e si troverà in un sottobosco. Prosegua sempre dritto fino all'abete rosso. Arrivato li, svolti a destra e al pino marittimo a sinistra per 150 metri... lì c'è la tigre dai denti a sciabola..." (Chiedo scusa per la composizione boscosa varia ed eventuale).
N1: "La ringrazio veramente per la cortesia che mi ha dimostrato… senza di lei non avrei mai avuto la possibilità di prendere una c***o di tigre dai denti a sciabola…"
N2: "Si figuri… se uno può fare una gentilezza… se non ci si aiuta tra noi uomini di neanderthal chissà cosa potrebbe succedere…"
Capisci Mr. Max? L'uomo non può chiedere, fa parte del suo DNA... è un retaggio del suo passato... Questo secondo motivo è la causa per cui noi non chiediamo… l’uomo cacciatore o l’uomo migratore non aveva nessuno a cui chiedere… Doveva usare solo le proprie capacità e le proprie conoscenze. Purtroppo, in quel periodo le donne ricoprivano altri ruoli e non hanno affinato questa caratteristica… ecco perché a loro è concesso il lusso di chiedere… perché loro possono permettersi di farlo e cercano di convincerti che è la cosa giusta da fare… Ma tu maschio… sai che non è così! Sono i tuoi stessi antenati a dirtelo…
Terzo motivo… Vignetta del blog di Eriadan (http://www.eriadan.it) del 3/11/2004… Ebbene si!!! Io posso assicurare che è proprio così!
PS: The Kanf hai visto alla fine riusciamo a muovere un argomento comune? E che il blog di coppia ha un suo perché…
PPS: Potrei anche aver perso di vista il tema portante... pazienza... tanto scrivo per scrivere ^__^
Non mi ero perso, avevo trovato destinazioni alternative.
Anonimo
Avete mai fatto caso a quanto sia diverso l’atteggiamento di un uomo e di una donna di fronte all’inimmaginabile (per l’uomo) e al classico (per la donna) caso in cui ti perdi in macchina?
Affrontiamo l’argomento.
Tu uomo sulla tua bella macchinetta, tutto tronfio e sicuro di te ti aggiri per strade sconosciute con al fianco il tuo navigatore satellitare preferito, tua moglie (sostituire con ragazza, fidanzata, amante, zia, nonna, mamma, amica… l’importante è che sia donna).
Hai l’indirizzo, perché astuto come una faina ti sei preparato, ma….. ad un certo punto la strada dove dovevi girare sfugge al tuo vigile controllo (in fondo siamo uomini, anche quando guidiamo vuoi non pensare ai fattori imprescindibili che regolano l’universo o all’ultimo acquisto da fare al fantacalcio?).
Lei se ne accorge perché molto più preparata e attenta e te lo fa notare.
Varie opzioni.
Bene, o meglio male.
Anche perché l’uscita dopo prima o poi arriva e qui inizia il bello.
Non abbiamo quasi mai idea di dove cavolo siamo finiti e iniziamo a puntare tutti i cartelli che anche lontanamente ci possano dare l’idea di dove dobbiamo andare.
Ad un bivio, giriamo dove vogliamo o dove l’istinto ci porta o, se il tuo satellitare umano ti dice destra, A SINISTRA o se dice sinistra, A DESTRA, così, tanto per non sminuire il proprio ego maschile.
Ovviamente si gira per quarti d’ora a caso con il martello pneumatico femminile al tuo fianco che fa il proprio lavoro, martella le parti basse DI CONTINUO con la parola che tu più in assoluto odi: CHIEDIAMO.
Chiediamo???????? Ma sei pazza??????
Un uomo non chiede, un uomo sa esattamente dov’è, dove sta andando e dove sarà fra 5 minuti (esattamente nello stesso punto dopo aver girato a vuoto a due o tre semafori).
Preso dalla disperazione dopo inutili giri senza senso e inutili scuse di millantata conoscenza CEDI e assecondi il martello pneumatico e cosa fai? CHIEDI al primo che passa.
Ovviamente punti un tizio che ti sembra fesso e tronfio della sua SICURA ignoranza vai e abbassando il finestrino chiedi, già pregustando il fatto che non saprà dove dirigerti e potrai dire che chiedere non serve a nulla.
Ora ci sono due diverse possibilità:
Allibito ringrazi e guardi il tuo martelletto portatile che gongola come un puffo sotto il fungo e orecchie basse parti verso le indicazioni che il tizio ti ha dato…..ma al primo bivio inchiodi la macchina rendendoti improvvisamente conto di non aver ascoltato una sola parola di quello che ti hanno detto tutto intento a maledire la sfiga che ti perseguita (“ma porca &%$£@@@ proprio uno che conosce il posto dovevo trovare? Ma guardalo come spiega bene, gira di qua, gira di là, 31.5 metri a destra, 3.18 cm a sinistra, sì sì, ma vaffanc… tu e ‘sto posto di mer.. dove devo andare. Nemmeno mi va di andarci, c’era la partita su sky, ma no, dobbiamo andare dalla zia petunia che fa il suo 123° compleanno e poi passare da quella ignorante che ci ha invitato per cena……..uh, cos’è ‘sto silenzio? ha finito di blaterare? Ah, GRAZIE, è stato gentilissimo, mi è tutto chiarissimo)
Bah,uomini….
Bloggo o non bloggo?
In questi giorni, quello che langue, non sono gli argomenti da trattare, ma l'ironia, l'arguzia e la sagacia per poter affrontare i temi che affollano la mia giovane (ed ingenua) mente...
Per questo ho deciso che non avrei bloggato per qualche giorno... Infatti sono qui a non bloggare in ufficio, mentre aspetto che il Server su cui devo lavorare possa disporre della connessione di rete che condivide con un altro PC. Misteri delle grandi aziende... coem gli investimenti vengano somministrati alle diverse aree di sviluppo in modo tale che nessuno possa lavorare al 100%.
Eccomi qui a non bloggare la mia insoddisfazione lavorativa... ma purtroppo vi devo lasciare... il server si è liberato...
Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima.
Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!
Sant'Agostino
Però….
Quindi fatemi capire….
Quando posso iniziare ad incazzarmi perché la macchinetta del caffè non funziona e continua a fregarmi i soldini che ci metto?
Circondato dai pensieri...
Quest'oggi mi è capitata un'esperienza nuova... così ho deciso di raccontarvela.
Questa mattina mi sono svegliato per andare a lavorare (come tutte le mattine d'altronde) e avevo un po' di mal di testa. Il primo pensiero è stato: -Strano... non mi succede mai... passerà a breve-. Sono andato a fare il bagnetto per essere pulito e presentabile, ma il mal di testa persisteva... Spremuta d'arancia, vestizione con abiti adatti all'ambiente lavorativo, caffè & "Buongiono" del Gramellini (appuntamento sacro ogni mattina), lavaggio denti e via verso nuove mirabolanti avventure...
Primo impatto con l'esterno... un caldo incredibile. Il mal di testa era stabile. Arrivo in ufficio... tutto normale, sono l'ultimo come sempre o quasi, mail & blog... tutto ok. Caffè con i colleghi... mal di testa in ripresa.
Arrivano le 11.00 e dopo una boccata d'aria, che non ha sortito effetto alcuno, chiedo un "qualcosa" per il mal di testa... Prendo un'aspirina, ma le cose non migliorano per niente.
Verso mezzogiorno un collega si offre di accompagnarmi in infermeria e dopo un iniziale, ma poco convinto, diniego vengo accompagnato in infermeria, dove, dopo avermi chiesto le solite cose (che cosa si prende, prende farmaci, ...), mi viene misurata la pressione... 150 & 110!!! -Non male- penso. Domande di rito sull'ipertensione familiare e poi una compressina e un po' di riposo in infermeria... da dove sono uscito dopo 2 ore con 120 & 75. Ma queste 2 ore sono state particolari...
Ora, vi è mai capitato di stare "chiusi" in una stanza piccolina al buio per circa 2 ore?
L'effetto è stranissimo... non ero prigioniero, ma sapevo di non poter uscire e, tra le cose da sottolineare, il sonno non arriva a comando...
Quindi cosa è successo?
Sono stato circondato dai miei pensieri... che si muovevano liberi nella stanza buia, prendendo forma, rientrando nella mia mente creando delle domande a cui non volevo e/o non sapevo dare una risposta... E nascevano nuovi pensieri che diventavano sensi di colpa... E poi? Si trasformano ancora e diventano ispirazione che, ovviamente, non puoi sfruttare dato il luogo. Ma appena fuori, ripresomi dal mal di testa, ho pensato bloggare quello che avevo provato (anche se ho volontariamente omesso i dettagli dei miei pensieri, che richiederanno una seconda analisi) e cercare di descriverlo. Potrei dire che mi sono sentito come uno dei protagonisti di una vecchissima serie televisiva… “Ai confini della realtà”.
I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.
Woody Allen
Riporto un articolo preso da La Stampa di Torino.
LETTERA DEL PREMIER
«Italiani, prendere troppi farmaci fa male: moderatevi»
ROMA. «Cari connazionali, prendere troppi farmaci fa male alla salute e anche ai conti dello Stato. Evitiamo sprechi e pericoli». Silvio Berlusconi ritorna a scrivere agli italiani. Ad anticipare i contenuti della lettera del presidente del Consiglio è Il Sole-24 Ore che pubblica anche la vignetta di Forattini che accompagnerà la campagna. «Abbiamo aumentato i finanziamenti per la sanità - scrive Berlusconi nella missiva indirizzata a 16 milioni di famiglie - ma ora evitiamo sprechi». La crociata contro l’abuso di farmaci fornisce un vademecum che tra l’altro invita: pillole e sciroppi vanno usati con cautela; attenti a dove si conservano e si gettano le medicine; tenetele lontane dai bambini. «Vogliamo sapere con quali soldi Berlusconi paga la lettera inviata a sedici milioni d’italiani. In nome della lotta allo spreco si sperperano risorse pubbliche per iniziative del tutto inutili», sottolinea Livia Turco, responsabile Welfare della segreteria nazionale Ds.
Commento di MrMax:
Mai come stavolta sono d’accordo con la Turco….
Beh, in realtà mi ero anche alterato quando mi arrivò un sms ricordandomi di andare a votare.
Ora voglio dire…. Ci sono davvero commenti da fare? Mah……..
Perché l'ispirazione langue?
Ecco il mio dubbio da un paio di giorni a questa parte... Con il mio compagno di mille avventure (non a sfondo sessuale, per fortuna) Mr Max, abbiamo deciso di aprire questo blog di coppia (che si è subito trasformato in una chat, come prima lo era quello di The Kanf) e, come per magia, l'ispiriziane scrittoria che mi aveva accompagnato in questo periodo è scomparsa dalla mia mente. Non capisco... non mi vanto di sapere scrivere, anzi sono certo di avere delle vere e proprie lagune (non è un errore è il mio rafforzativo di ignoranza del termine lacuna) linguistiche, ma cosa ci posso fare se mi piace? Più di una volta ho iniziato a scrivere il primo capitolo di quello che vorrei fosse il mio libro... e così come ho iniziato, ho anche terminato. L'ispirazione che guida le mie mani nello scrivere è una variabile impazzita, va e viene, nei momenti più disparati e spesso meno opportuni... e appena potrei avere il tempo se ne va... Come quando non ci provi con una ragazza e lei ti sta incollata in ogni momento... e poi quando ti decidi e sei tu a provarci... si volta e ti lascia solo. Questo effettivamente spiega come mai le muse sono donne... perché ti lasciano sempre nel momento sbagliato 
Spero che il mio neurone abbia funzionto correttamente per almeno 10 minuti...
La luce è più veloce del suono. Per questo motivo alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.
Anonimo
Oggi l’introspezione regna sovrana nella mia mente malata.
Sarà questo tempo freddo che mi gela gli ossicini, sarà il ghiaccio che allegro sghignazza da quando stamattina ho preso uno scivolone e sono volato a chiappe all’aria, sarà l’atmosfera di silenzio che permea l’ufficio, ma devo dire di essere un po’ strano oggi.
Sono tra l’apatico e il cubetto di ghiaccio.
Per rallegrare il tutto proporrei un sondaggio….
Si accettano suggerimenti per cambiare il tristissimo postato da: in qualcosa di diverso, carico di verve, di significato, di allegria.
Grossi premi e cotillon a tutti i partecipanti. Si va da foto nude con autografo di DocHuge per le partecipanti femminili, a numeri di cellulare estratti dalla mia agendina segreta per i partecipanti maschili.
Accorrete numerosi siori e siore, lo spettacolo inizia.Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
Igor Sikorsky
Oggi è una giornata un po' particolare.
Leggendo la frase di Sikorsky mi sono fermato a riflettere su quanto possa essere strana la vita. La passi a dare il massimo per un risultato, studi, fai prove tecniche di ogni genere, poi un cavolo di calabrone che non si è mai laureato se ne frega altamente di te e di tutto e che fa? Vola.
MrMax ma questo che vuol dire?
In realtà per voi poco, per me molto.
Quattro anni fa mi sono laureato in chimica industriale. Ci ho messo un secolo, ma alla fine ce l'ho fatta. Tutti contenti, io per primo.
Dopo un mese mi sono trovato a scegliere tra quattro lavori. Che gioia, mi sentivo lusingato, ma saprò fare la scelta giusta?
Ho chiuso gli occhi e ho scelto.
Dopo quattro anni di fatica, arrabbiature, giorni, notti, weekend spesi per la causa (del mio capo), mi sono guardato indietro e parlando con dei ragazzi che si erano laureati con me mi sono sentito orgoglioso.
Cavolo, prenderò meno di loro di stipendio (anche se non mi posso lamentare), ma porca miseria, sono l'unico fra tutti che fa il lavoro per cui ha studiato. Cazzo, che figo che sono.
Poi come si dice: più sei in alto e più male ti fai nel cadere.
C'era crisi e baruffa nell'aria, ma io sono quello che fa entrare i soldi nello studio per cui lavoro quindi che cavolo mi frega....
Ieri nell'ordine:
ore 09.00: Max, ti dobbiamo togliere l'aumento che ti abbiamo dato un anno fa :-(((((
ore 14.00: Max, abbiamo deciso di lasciare in part-time tutto il laboratorio :-(((((((((((((((
ore 15.00: Max lasciamo in part-time anche la segretaria :-(((((((((((((((
ore 18.00: Max.... da febbraio SEI a part-time, buona serata e attento alle strade, sono ghiacciate e c'è nebbia. :-(((((((((((((((((((((((((((((((((((
ore 18.01: Max fugge dall'ufficio prima di avere altre splendide notizie
Buona giornata a tutti e su col morale ^___^
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
Albert Einstein
Beh, mi sembrava giusto iniziare dalle basi.
Perchè ABBIAMO scelto di scrivere su un blog?
Perchè ABBIAMO deciso di rendere pubblici alcuni dei nostri più assurdi pensieri?
"Ovvio, perchè AVETE qualcosa da dire" direte voi. "Ma siete scemi?" direi io.
L'aforisma all'inizio di questo primo post dovrebbe chiarirvi molte idee.
Ah, quasi dimenticavo. Lo faccio io visto che quando il neurone passa al mio socio trova più spazio vuoto che da me e si perde.
Ho scritto ABBIAMO perchè siamo in due a gestire questo blog.
Buongiorno a tutti.