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Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte

 
venerdì, 22 aprile 2005

E POI...

Una nebbia irreale avvolge tutto intorno a me...

"Dove sono? E soprattutto... cosa ci faccio qui?". Queste sono state le prime domande che hanno attraversato la mia mente. Sono disteso per terra, in un silenzio innaturale, come la nebbia che nasconde ogni cosa alla mia vista. Senza fatica riesco ad alzarmi. "Non riesco a vedere nulla. Cosa posso fare?". Un senso di frustrazione si impadronì della mia mente per alcuni istanti. Stare fermo non sarebbe servito a niente, ma muoversi in questa situazione... non sarebbe stato per niente facile. Mi chinai e controllai il terreno accuratamente. La superficie era erbosa e sembrava anche particolarmente curato. Niente arbusti o altro. Al tatto risultava umido."Di recente era caduta della pioggia? Oppure l'umidità era dovuta ad altro?" pensavo mentre mi rialzavo. Mi dovevo muovere con prudenza e attenzione. Avevo allagato le braccia per controllare che non ci fossero ostacoli. "Io non ero solo. Dove sono gli altri?", un ricordo improvviso e una domanda mi preoccuparono. <Hei! C'è nessuno?> urlai con tutto il fiato che avevo in gola. La mia voce ovattata dalla nebbia non portò nessuna risposta...

"Bene! Andiamo... di là. Tanto una direzione vale l'altra se non sai dove stai andando". Questo pensiero fece increspare le mie labbra in un sorriso. Con le braccia protese di fronte a me, iniziai a muovere i primi incerti passi. Intravedevo appena la punta delle dita delle mani, ma non vedo assolutamente il terreno. Camminavo lentamente, valutando ogni singolo passo. D'altronde non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Il tempo scorreva piano, anche se a me tutto sembrava immobile. Non un rumore, non un suono, niente solo la nebbia che mi avvolgeva estraniandomi da tutto quello che mi circondava.

Camminavo da un po', quando un fruscio proveniente dalla mia destra attirò la mia attenzione. Mi fermai e smisi di respirare per alcuni istanti. Il battito del mio cuore aumentò ed ero certo che fosse udibile anche da lontano. Il rumore sembrava sempre più vicino. "Che si stia avvicinando qualcuno? O qualcosa?". Non c'erano posti dove nascondersi, ma d'altronde non era neanche facile essere visti. "Vantaggi e svantaggi della nebbia." Volevo comunque essere pronto. Le mie mani andarono verso le spade corte. Ero pronto... o quasi.

<C'è qualcuno? Vieni fuori e non nasconderti!> dissi usando un tono sicuro e deciso.

<Rowngan? Sei tu?>

Riconobbi la voce di Keranydd quasi subito. <Si, sono io> dissi in tono sollevato e continuai <dove sei? Dove sono gli altri? E dove siamo noi?> Adesso che non ero più solo ero più tranquillo. Poi l'aver ritrovato mio fratello Keranydd mi aveva dato nuova forza.

<Una domanda alla volta... non ti vedo, ma almeno sento la tua voce. Come stai?>

<Bene, non mi sembra di essere ferito. E tu?>

<No, tutto bene. Resta fermo... provo a raggiungerti. Non dovremmo essere molto distanti>

Dopo pochi istanti un'ombra rumorosa apparve molto vicina a me. Keranydd nella sua imponente armatura era al mio fianco. Guardando il cielo una tenue luce illuminava questa giornata. Con un po' di fortuna, il sole si sarebbe aperto un varco in questa nebbia permettendoci di uscire dal nulla in cui eravamo prigionieri. Nonostante la mia esperienza e le mie conoscenze non riuscivo a trovare un modo per orientarmi. Sentivo lo sguardo di Keranydd, e sono quasi convinto che anche lui comprendesse le mie difficoltà.

<Non ci sono tracce qui, se non le tue> esclamai stizzito. <Sembra che nessuno calchi questo suolo da secoli. Una direzione vale l'altra quindi.> La nebbia era leggermente calata, e ora riuscivamo a vederci a circa 3 metri di distanza.

<Stiamo vicini, sarebbe meglio non perderci di nuovo.> suggerì prontamente Keranydd.

Iniziai a camminare in una direzione. Non sapevo dove stavo andando o cosa avrei potuto trovare. Ma trovo il non fare nulla molto più snervante del procedere nell'ignoto. Ogni passo era veramente una sorpresa. E poteva in qualunque momento rappresentare la mia, anzi la nostra, fine. Avevo impugnato le mie armi e anche Keranydd brandiva la propria lama rilucente di azzurro. Il viaggio sembrava non avere mai fine e non avevamo ancora incontrato i nostri compagni. "Perché solo noi due?" si chiedeva Keranydd.

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 12:11 | link | commenti (9) |
neuro scritti

giovedì, 21 aprile 2005

LA COSA GIUSTA

Non vi è mai successo di essere soddisfatti perché siete sicuri di aver fatto la cosa giusta? Mi è capitato oggi. Non ho fatto nulla di grande, che potrebbe cambiare i destini dell'umanità, ma sono sicuro di essermi comportato nel modo giusto. E questo mi ha rasserenato. Questo mi ha portato a due ragionamenti. Il primo è che quando facciamo qualcosa, qualunque cosa, sappiamo subito se stiamo facendo una cosa giusta o sbagliata. Il secondo è che fare la cosa giusta... fa bene. Fa bene a noi e agli altri, che magari ne restano positivamente influenzati e si comporteranno bene anche loro. Tutto questo in una spirale che non può che far migliorare le cose.

Forse oggi sono troppo ottimista, ma non importa. Perché se il mio essere ottimista aiuta qualcuno ad essere altrettanto, se non ancora più, ottimista è bene.

Chiudo sottolineando il fatto che nell'istante in cui ho dovuto decidere cosa fare, la mia mente ha soppesato anche la cosa sbagliata... ma è stata scartata.

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 16:08 | link | commenti |

UNA COSA DA NON DIRE... E DA NON FARE!

RETTIFICA: L'articolo non è di Beppe Grillo, come riporto nell'intestazione. Sul resto delle informazioni... sembra che l'utilizzo di prodotti alternativi non raffinati non faccia "benissimo" al motore... ma è bene iniziare a pensare a soluzioni alternative per muoversi e non pagare le tasse... forse la bicicletta aiuterebbe ^__^

Quello che leggerete in seguito è un articolo di Beppe Grillo su una cosa che non è giusto sapere e che non deve essere fatta... Io mi colloco nella posizione di messaggero, dato che è giusto avvertire tutti che ci sono cose pericolose e rischiose. E' bene che tutti sappiano cosa non fare...

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre è considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare. La premessa criminosa è la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perché non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli oli vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli che usate in casa per friggere.

La domanda è: e i motori di oggi? La risposta è: idem.

La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbo-compressi) è capace di bruciare uno qualsiasi degli oli che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non è mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiù il numero di esano è alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi è la seguente.

La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza è un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo è che rovina il fegato molto lentamente , il secondo è che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiché lo si ficca nel motore. Problemi tecnici? L'unico problema tecnico è che l'olio vegetale è leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare è testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera. LA cosa che dovrete verificare è come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale. Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel... Tutto qui, direte voi? No, non è tutto qui. Perché lo stato considera questa cosa una truffa, cioè un reato. Se voi, cioè, comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziché friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che è truffa, perché state evadendo la tassa che c'è sui carburanti. Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l'olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perché il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico. Allora, qual è il problema? Il problema è che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa. Quindi, mi adeguo. Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero, come è noto, costa MENO di così, allora l'operazione è svantaggiosa. Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perché siccome il bilancio chimico di una pianta è nullo, il CO2 che buttate nell'atmosfera è lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta è nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoché nullo, e le polveri sottili siano la metà del diesel petrolifero. Siccome inquinare è BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza è SBAGLIATO perché rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non è giusto fare. Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, è MALE, perché dire il contrario sarebbe istigare alla truffa. La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che è ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, è ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare è BELLO, rende di più, e non c'è bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, è una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere? Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di più di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento. La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette. Come mai dico questo? Dico questo non perché sia una novità, ma perché è una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicità di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perché. Siccome in USA c'è un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene già nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto "non faccio più pubblicità sul tuo giornale se non dici cosa voglio io". Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perché, ma a me Siniscalco non fa tanto sesso. In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante è il costo al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densità.

Beppe Grillo

 

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 10:28 | link | commenti (5) |

venerdì, 08 aprile 2005

OGGI ANCHE IL CIELO E' TRISTE...

e io gli faccio compagnia con lo stesso stato d'animo. Già... perché il cielo di Torino oggi ha scelto come colore un grigio che non può non lasciare indifferenti...

Forse l'addio a Giovanni Paolo II il Grande, mi ha colpito molto più di quello che volessi immaginare. Dovevo rendermene conto sabato notte, quando, rientrato a casa, ho subito cercato notizie e appreso della Sua scomparsa il mio cuore si è intristito. Ho vissuto questa settimana con la consapevolezza che Lui era ormai nella Gloria di Dio, ma aveva lasciato un vuoto grandissimo su questa Terra. Una lacrima amara per chi nasce e una lacrima dolce per chi muore... recitava un adagio che sentitii molti anni fa e che mi è sempre piaciuto. Così nella notte di sabato la tristezza che mi ha avvolto si è sfogata nelle lacrime... mentre ricordavo le cose che aveva fatto per tutti noi.

Così in quella notte ho pensato di scrivere quello che provavo, ma non ci sono riuscito. Ho iniziato questo scritto molte volte nella mia mente e qualche volta sul mio computer, ma, fino ad oggi, non c'ero riuscito. Cosa mi ha spinto a superare questo limite? Semplice... sto seguendo l'ultimo atto terreno che lo vede protagonista. In questi giorni, milioni di persone hanno deciso di "salutarlo" per l'ultima volta... questo è il mio modo per dirgli ADDIO.

A Giovanni Paolo II che ha indicato la via che ogni Cristiano deve seguire nella sua vita va il mio pensiero oggi e sempre.

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 10:53 | link | commenti (1) |