un neurone X due cervelli
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Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte
SAVOIA
La notizia, sentita ieri al TG, non mi ha sorpreso, anzi, ad essere sincero, me l'aspettavo che prima o poi sarebbe successo. Per chi non lo sapesse i Savoia hanno chiesto allo Stato Italiano 260 milioni di euro come indennizzo per i 54 di esilio (in violazione alla convenzione sui diritti umani firmata dall'Italia) e la restituzione dei beni confiscati dopo l'esilio.
Cosa dire? La risposta dello Stato Italiano è stata subito pronta e decisa! Non vi ridiamo proprio un bel niente, anzi stiamo pensando di farvi causa per le scelte fatte in passato e per quello che hanno comportato. Molto bene! Sono veramente felice di vivere in questo stato liberale e democratico. La risposta arrogante di uno stato nei confronti di una richiesta e la successiva minaccia, dimostra quanto siamo (cioè sono) piccoli come uomini.
Io non so se la richiesta dei Savoia sia legittima e possa avere un riscontro giuridico, ma quello che mi soprende negativamente (o meglio mi fa proprio schifo) è come lo Stato Italiano non riesca a valutare la possibilità di aver commesso un errore e, di conseguenza, non accetti la possibilità di pagarlo. Anzi, la prima reazione è la minaccia di una denuncia (e che denuncia, probabilmente associazione a delinquere... storicamente parlando).
Diciamolo... mi vergogno spesso di essere Italiano, ma solo perché mi vergogno di certi Italiani.
LAMENTI & LAMENTELE!
Questa mattina, nel solito tragitto casa - lavoro, mi trovavo a pensare come ormai mi sono standardizzato a lamentarmi a prescindere. Qualsiasi cosa succeda, genera in me un lamento, una disapprovazione, una critica.
Questo pensiero, mi ha subito portato alla mente mi nonna, che, come tutte le figure anziane, trova da ridire in qualsiasi cosa. La differenza tra me e mia nonna si trova nei circa 58 anni esatti che ci separano. Che io ogni tanto mi senta un po' più vecchio e saggio rispetto alla mia età lo ammetto, lo sono sempre stato un ragazzo posato e coscienzioso, ma quello che mi capita quasi tutte le mattine, esula dall'età … o almeno credo.
Penso che sia insoddisfazione e stanchezza causate dalla società e dal mondo che mi circonda. Gente che non segue le regole e si lamenta perché lo cose vanno male. Persone che si auto-giustificano perché infrangono le regole della società e poi si lamentano perché anche gli altri lo fanno (però quello che fanno loro non è così grave in realtà). E fondamentalmente, tu che rispetti le regole, sei un po' scemo, un ingenuo, insomma un allocco che non ha ancora capito come stanno le cose e cosa è giusto fare… ma io so cosa fare… chiamare la Guardia di Finanza!
VACCATE!
Ammetto che nella settimana di pausa del campionato un quotidiano abbia delle pagine in più da occupare, anche perché la nazionale ha giocato sabato e quindi è stata la domenica a beneficiarne, ma usarle per pubblicare articoli così, mi lascia perplesso.
Stavo quindi sfogliando il giornale, mentre sorseggiavo il mio caffè, quando un bel titolone ad effetto (Più stupidi con le bionde) si mostra sulla pagina. Incuriosito (si fa per dire), leggo rapidamente il tutto e resto un po’ interdetto. Resto interdetto per diversi motivi, il primo è la scelta di pubblicare un articolo così puerile. Il secondo è il tempo da perdere che ha il signor Thierry Meyer (perché chiamarlo dottore o professore sarebbe un insulto agli accademici… e anche signore è un po’ troppo) per sviluppare una ricerca futile presso l’università di Naterre. Il terzo è la conclusione stupida e razzista che questa ricerca propone.
Secondo quanto scritto nell’articolo (ricavato dalla brillante ricerca), l’uomo sceglie la bionda perché è più semplice da gestire, quindi (per farla breve) niente discorsi seri ed impegnati, niente attività culturali o altro che impegni la mente, ma solo libido... libido e ancora libido. Ottimo! Serviva proprio uno che sottolineasse, con sagacia, che l’uomo non usa il cervello, ma suo fratello minore per pensare… nessuno ci aveva fatto caso!
Forse sono io che sono fuori da questo tempo, ma quando scrivono una pagina di ovvietà di questo tipo preferirei trovare delle pubblicità, almeno non avrei perso tempo a leggerle. Ammetto che questa mattina ho anche avuto la tentazione di mollare "La Stampa" e di passare a "Playboy". Almeno gli articoli della rivista di Hefner sono più di attualità...
STUPIDAGGINI
Ora, quando uno ha un dolore persistente all'altezza dell'inguine, sarebbe opportuno che alla richiesta di giocare a calcetto rispondesse con un diniego. Ovviamente garbato e al contempo gentile, ma diniego. Invece, cosa fa questo astuto eroe dello sport? Il mercoledì, prudentemente, richiede la sostituzione perché non si sente di giocare, e il giovedì causa assenza dell'ultimo minuto di uno dei 10 convocati, a causa di un'influenza, offre la propria disponibilità se "proprio non trovate nessuno".
Ovviamente, la sorte avversa rende tutti indisponibili e quindi il saggio malcapitato è costretto a giocare, anche se teme per la propria incolumità fisica (l'inguine è sempre l'inguine).
Resta comunque una buona prestazione personale e di tutta la squadra (un 10 a 8 maturato grazie all'intesa della compagine che ha lavorato bene durante la settimana), nonostante la totale assenza di scatti sia in avanti che in copertura.
Dico solo una cosa… oggi ho veramente male e spero che mi passi presto… perché vorrei giocare la prossima settimana, dato che mi piace e mi diverte. E speriamo che sia solo un'elongazione e non uno stiramento.
CALCIO & STRANIERI
In questi giorni, dove il mondo del pallone collassa a causa della violenza inaudita di VIGLIACCHI TEPPISTI, il mio pensiero è decisamente rivolto ad un altro "problema". Gli stranieri.
Stavo pensando, come sempre in modo romantico, al mondo del calcio, quando era solo un gioco e i calciatori, durante i freddi inverni, spalavano la neve dal campo per potersi allenare. Pensavo alle squadre e alle loro origini, il Genoa, il Milan, il TORO, l'Internazionale Milano, ... insomma a tutte queste cose e alla Nazionale che tra qualche giorno giocherà contro la Scozia. La mia mente vagava nel tempo, ripensando ai grandi giocatori che ho visto o di cui ho sentito parlare e mi chiedevo come sia possibile essere arrivati a questo punto.
Io non sono contrario agli stranieri, anzi, quando sono forti sono un vero valore aggiunto ad una formazione, ma così, come oggi, si perde anche la poesia del "campione" straniero che vuole dimostrare di essere forte non soltanto in patria, ma anche fuori dai confini della propria nazione. Ricordo numerossimi pacchi, di proporzioni bibliche, e veramente pochissimi campioni negli ultimi anni arrivati da oltre frontiera. Se, invece, porto la mia memoria indietro nel tempo, posso vedere giocatori notevoli arrivare e dimostrare ulteriormente il proprio valore.
Quindi mi chiedo… perché non torniamo ai 3 stranieri per squadra? Non sarebbe già un buon primo passo per far tornare il calcio alle proprie antiche tradizioni?
INDIGNAZIONE
Ieri sera al TG (non ricordo quale) ho sentito la notizia di una madre indignata, perché il vigile urbano di turno aveva multato il figlio in bicicletta sulle strisce pedonali che era appena stato investito (senza conseguenze) da uno scooter.
A me la notizia, invece, a dato sollievo. La fortuna ha voluto che l'incidente non avesse conseguenze e la dinamica dei fatti, scagionava totalmente il conducente dello scooter, che procedeva a bassa velocità e aveva la visuale ostruita dai veicoli in doppia fila. Il mio sollievo era dovuto al fatto che le biciclette, un po' come i pedoni, sono considerati alla stregua di intoccabili. Infrangono a piacere il codice della strada, ma, in caso di incidente, hanno sempre ragione! Ma non scherziamo! I pedoni e le biciclette DEVONO seguire le regole della strada per evitare pericoli per se e per gli altri… e questo vigile, una volta ogni tanto, si è dimostrato attento ad non usare due pesi e due misure. Per fortuna!
Nota a margine… il suddetto vigile ha però dimenticato di verbalizzare le infrazioni delle vetture in seconda e terza fila che impedivano la visibilità corretta della strada. Peccato, perché se avesse fatto tutto bene, avremmo avuto un nuovo granda eroe…
SCRIVO PER SENTIRMI LIBERO!!!
E' da un po' che ho di nuovo voglia di scrivere… non perché qualcuno legga, ma perché è un modo per sfogare la tensione nervosa che accumulo dentro. Mi sono reso conto, ieri in particolare, che dopo aver buttato giù quelle 4 righe in croce, mi sentivo più leggero, sollevato, quasi tranquillo. Ho pensato al motivo e credo di essere arrivato ad una conclusione.
Credo che la mia tranquillità sia dovuta al fatto che penso di aver fatto "qualcosa". Penso che quello che ho scritto, anche se non lo leggerà mai nessuno, è il modo per testimoniare che le cose io voglio cambiarle, sono disposto a fare qualcosa per modificare quello che non mi piace. Mi rendo conto che scrivere non è un'azione diretta, ma è un modo per far sapere come la penso. E questo mi tranquillizza. Mi fa capire che non mi sono ancora rassegnato… e che non ho ancora voglia di rassegnarmi. Ci sono cose che mi fanno schifo e non ho intenzione di stare zitto, perché tacere è il primo sintomo della sconfitta!
ORRORE e RACCAPRICCIO!
Come sempre, in Italia, l’assenza di uno stato vero, con la S maiuscola, si nota nei fatti di cronaca. Ieri, una tragica fatalità ha tolto la vita ad un ragazzo che stava andando allo stadio. Escludendo il dolore (comprensibile e giustificabile di genitori, parenti ed amici), quello che non mi spiego è come sia possibile permettere a dei teppisti senza cervello di usare questa puerile scusa per trasformare stadi e città in un campo di battaglia.
Io vado allo stadio, mi piace vedere la partita e sono rimasto sconvolto da quello che è accaduto ieri. Non perché è morto tragicamente un ragazzo (e questo mi dispiace), ma perché, un gruppo nutrito di DELINQUENTI, di TEPPISTI, di MARMAGLIA, di FECCIA ha pensato bene che questo era un buon modo per creare casino, per spaccare la città, per bruciare macchine.. altro.
NO, mi fate schifo! Non avete reso onore ad un ragazzo che è morto… avete solo trasformato il dolore della famiglia in un circo! Vergognatevi!