un neurone X due cervelli
AFORISMI E AFORISMI
Benvenuto
CLIKKALO
Doctor Flem
Eriadan
Essenziale
Il Mio Bassista
La Zingara
Lord... Max
Philosofia
Star Viking
Storys
The Kanf
Tommy
We Love Chuck Norris
Yaxara
chiamate la neuro
neuro baseball
neuro confessioni
neuro cronaca
neuro recensioni
neuro riflessioni
neuro scritti
neuro varie
neuronate senza senso
neurone granata
Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte
CALCIO & STRANIERI
In questi giorni, dove il mondo del pallone collassa a causa della violenza inaudita di VIGLIACCHI TEPPISTI, il mio pensiero è decisamente rivolto ad un altro "problema". Gli stranieri.
Stavo pensando, come sempre in modo romantico, al mondo del calcio, quando era solo un gioco e i calciatori, durante i freddi inverni, spalavano la neve dal campo per potersi allenare. Pensavo alle squadre e alle loro origini, il Genoa, il Milan, il TORO, l'Internazionale Milano, ... insomma a tutte queste cose e alla Nazionale che tra qualche giorno giocherà contro la Scozia. La mia mente vagava nel tempo, ripensando ai grandi giocatori che ho visto o di cui ho sentito parlare e mi chiedevo come sia possibile essere arrivati a questo punto.
Io non sono contrario agli stranieri, anzi, quando sono forti sono un vero valore aggiunto ad una formazione, ma così, come oggi, si perde anche la poesia del "campione" straniero che vuole dimostrare di essere forte non soltanto in patria, ma anche fuori dai confini della propria nazione. Ricordo numerossimi pacchi, di proporzioni bibliche, e veramente pochissimi campioni negli ultimi anni arrivati da oltre frontiera. Se, invece, porto la mia memoria indietro nel tempo, posso vedere giocatori notevoli arrivare e dimostrare ulteriormente il proprio valore.
Quindi mi chiedo… perché non torniamo ai 3 stranieri per squadra? Non sarebbe già un buon primo passo per far tornare il calcio alle proprie antiche tradizioni?
