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venerdì, 11 marzo 2005

MARIJUANA LIBERA? SI? NO? FORSE? DECISAMENTE NO!!!

Dunque... come molti di voi sanno, ho trascorso un paio di settimane a Tenerife (Isole Canarie - Spagna - UE). Per la precisione a San Cristobal de La Laguna, una splendida città ricca di storia. Sono stato ospite di una mia amica che studia (progetto Erasmus) presso la locale Università.

Bene... questo esperienza mi lasciato perplesso su due punti in particolare...

Il primo riguarda la validità del progetto Erasmus stesso ed il secondo si richiama al problema del fumo e delle droghe leggere (leggasi marijuana e affini). Del punto uno parlerò in un secondo momento, ma sul problema marijuana voglio spendere un po' di tempo ed un po' di parole.

A Tenerife "fumare" (non sigarette) si può ovunque, tranne che all'aperto (in strada). Puoi coltivare la marijuana sul balcone. La prima domanda che mi sono posto è: "In tutta la Spagna è possibile la stessa cosa?". Purtroppo non sono ancora riuscito a raccogliere le informazioni relative alla tollerabilità o alla legalità del prodotto "fumo".

Descrivo ora una serata "tipo" alle Canarie. Ci si riunisce a casa di qualcuno, in gruppi più o meno numerosi, e appena arrivi qualcuno ti porge un PORRO (che noi conosciamo come CANNA). Contemporaneamente si svolgono le attività di socializzazione, di discussione, di organizzazione della serata, di preparazione della cena. E tu, "non drogato", inizi a metterti in disparte... per evitare di respirare quella roba. Dopo circa un paio d'ore, la cappa di "fumo" è di tutto rispetto. Sembra di essere sulla Torino - Milano in un giorno di nebbia leggera. Quando ti viene porto il PORRO, e tu ringraziando rifiuti, lo sguardo su di te, ricorda quello che veniva rivolto agli appestati nei Promessi Sposi. Gli occhi si sgranano quasi indignati e poi prendono il tono del "mi di spiace... poverino...". Insomma, passare le serate così mi ha veramente fatto capire che la liberalizzazione non porterebbe altro che tramutare il tutto in un grande centro sociale a cielo aperto... un vero schifo! Senza contare che oltre al consumo in gruppo, c'è il consumo singolo... ogni momento ed ogni scusa è buona per preparare e fumare un PORRO! Disgustoso... non posso dire altro!

Questo mi convinto maggiormente del fatto che l'uomo sia stupido. Di come sia veramente necessario dirgli cosa può o non può fare, cosa è giusto e cosa è sbagliato. L'uomo non ha buon senso, non ha il senso della misura, non si rende conto di quando la sua libertà termina e inizia quella di un altro individuo... motivo per cui in Italia è proibito (da poco) fumare (sigarette) nei locali che non sono attrezzati con aree per fumatori. La totale libertà avrebbe come conseguenza che il consumo aumenterebbe in modo sproporzionato, che prima di uscire di casa uno si farebbe una CANNETTA e poi via in macchina (con il rischio di tirare sotto qualcuno). Già a me, devo essere sincero (e questo si rifà al BUONISMO e all'IPOCRISIA), non frega niente se uno decide di "ammazzarsi di canne", ma mi crea grossi problemi se diventa un pericolo per la comunità... e quindi per gli altri. Tutto questo solo per dire un NO alla liberalizzazione delle droghe, leggere o pesanti che siano. Attenzione, il mio non è un no alla "tolleranza" (vedi quello che succede in Olanda), ma è un monito a non sottovalutare il problema ed i problemi che si potrebbero creare.

PS: Tenerife ha avuto anche degli aspetti positivi, ma forse ne parlerò più avanti...

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 11:35 | link | commenti (39) |


Commenti
#1    11 Marzo 2005 - 14:14
 
..Pienamente d'accordo sul problema "emarginazione" se non vuoi fumare (sai quante volte mi è successo?? :((( ), ma chi si fa le canne è solo un po' più rinko e non si metterebbe mai alla guida. Diverso è però per le altre droghe: quelle "esaltano" i tuoi sensi negativamente: puoi farcela anche se non ne hai le forze realmente.
La canna, fondamentalmente, ti abbiocca e ti fa venir fame e personalmente non vedo cosa ci possa essere di divertente, però almeno non è pericolosa come gli acidi e le altre schifezze sintetiche che girano.

..Detto questo chiudo perchè sennò rivango problemi che mi hanno etichettata come "razionale" e "che non sa divertirsi", quando in realtà erano "loro" che avevano bisogno di queste cazzate per ridere perchè privi di argomentazioni..

[ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio.. Scusa il doppiosenso.. :DDD]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Potamina

#2    11 Marzo 2005 - 15:11
 
Condivido quello che dici... ci si diverte ugualmente senza bisogno di alcunché...

E poi diede fuoco all'erba... e scoprì che era buona ^____^
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#3    11 Marzo 2005 - 15:21
 
Concordo con Potamina sugli effetti delle canne.

Ti chiedo, Huge, cosa ne pensi del diverso trattamento tra la marjuana e le sigarette. E il diverso atteggiamento nei confronti degli effetti della marjuana e quelli dell'alcool.

NB: personalmente non ho ancora un'opinione definita circa l'approccio da tenere sull'argomento "liberalizzazione" o "proibizione".

salutos
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#4    11 Marzo 2005 - 16:51
 
Ciao Max!
Ragazzi, da semi alcoolizzata ;-) non sottovaluterei il problema dell'alcool e poi, Max, "che te lo dico a fare".
Personalmente non mi sono mai fatta una canna in vita mia, e, considerata la non mia più verde età, non credo che me ne farò mai.
Però credo che faccia più danni un ubriaco che un cannato alla guida.
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#5    11 Marzo 2005 - 16:51
 
Kanf... mi fai una domanda difficile...
Dunque, io proibirei anche le sigarette (chiedo scusa ai fumatori), ma dato che chi fuma non riesce a controllarsi, meglio che nessuno possa fumare. Mi spiego io fumo 2, 3 o 4 sigarette all'anno, un paio di sigari e un po' di pipa quando ho voglia e mi piace... In questo modo non credo di mettere in pericolo "gravemente" la mia salute polmonare. Un fumatore medio fuma un pacchetto al giorno... mi sembra che questo gli possa "far male".

Per l'alcol è ancora + difficile... Parliamo di bevande leggermente alcoliche (birra), alcoliche (vino, distillati) o superalcoliche (whisky, grappa, ...)? Anche qui... io sono un consumatore moderato, mentre pranzo (o ceno) mi piace bere un buon bicchiere di vino (o una buona birra)... ogni tanto bevo un "goccetto" (una grappa, una crema di whisky, ...) In compagnia mi lascio trascinare e bevo un po' di più, come quasi tutti (astemi esclusi).
Per di più il vino rosso (se è vino, non Tavernello) fa bene se consumato in quantità moderata durante i pasti (1 o 2 bicchieri non di più)...
Quindi per l'alcool sono molto più confuso che rispetto al fumo (di qualunque tipo)...
Personalmente, la mia posizione è più legata al REGOLAMENTARE / SENSIBILIZZARE che non proibire / liberalizzare.
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#6    11 Marzo 2005 - 16:53
 
Ma perché Max???? Dato che sto facendo tutto io???
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#7    11 Marzo 2005 - 16:58
 
una volta ho sentito da qualche parte (ah, che bella fonte questa) che l'organismo umano riesce a far fronte 3-4 sigarette al giorno senza che causino danni. Non so se sia vero. In compenso so che i fumatori regolari tendono ad aumentare il consumo di sigarette nei periodi di maggiore stress e a non ridiminuirlo quando lo stress cala (anche se non è una regola).

sul tuo commento all'argomento alcool ti invito a rileggerlo: non assomiglia terribilmente a quello che possono fare molti i fumatori di canne?

infine, proibire e liberalizzare sono in antitesi. Regolamentare e sensibilizzare no. In compenso sono d'accordo con te sull'importanza di questi due aspetti (regolamentazione e sensibilizzazione)

ciauz
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#8    11 Marzo 2005 - 17:01
 
(Huge, mi drogo... Te lo confesso. Mi ero appena fatto il primo cannone della mia vita e mi è parso di vedere scritto Max... Ciao, Hughino).
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#9    11 Marzo 2005 - 17:02
 
P.S.: non è che domani sera venite a mangiare una pizza a Milano? Non sto scherzando...
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#10    11 Marzo 2005 - 17:03
 
Non sono io che mi drogo, eri tu loggato da MrMax, ti ho beccato sul community...
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#11    11 Marzo 2005 - 17:05
 
O_O
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#12    11 Marzo 2005 - 17:06
 
Kanf... parli delle proprietà teraputiche (antidolorifiche) della marijuana? O al fatto che quando sei in compagnia "fumi" di più e bevi di più?
Comunque, resto dell'idea che alcolici e droghe leggere non siano accostabili... gli alcolici non contngono sostanze che danno dipendenza (come la nicotina) o le altre droghe...
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#13    11 Marzo 2005 - 17:20
 
no, non mi riferivo alle proprietà terapeutiche della marijuana.

intendevo questo, parafrasanditi e sostituiendo l'alcool con la droga:
"Per la droga è ancora + difficile... Parliamo di droghe leggere (marijuana), meno leggere (hasisch) o pesanti (cocaina, ecstasy...)? Anche qui... io sono un consumatore moderato, dopo pranzo (o cena) mi piace fumare una buona canna di maria... ogni tanto faccio una "sniffata" (una striscia al massimo...) In compagnia mi lascio trascinare e bevo un po' di più, come quasi tutti (non fumatori esclusi).
Per di più la maijuana (se è buona, non origano) fa bene se consumata in quantità moderata dopo i pasti (1 o 2 tiri, non di più)..."

ah, la marjuana non da dipendenza. Non direi lo stesso con l'alcool...
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#14    11 Marzo 2005 - 17:30
 
Ok... ho capito cosa vuoi dire, ma secondo me non è proprio la stessa cosa. Quello di cui volevo parlare, comunque, non voleva essere un confronto tra questo, quello o quell'altro. Volevo trattare un argomento che mi da fastidio... e delle persone che ne fanno uso...
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#15    12 Marzo 2005 - 09:35
 
ok
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#16    12 Marzo 2005 - 09:37
 
Kanf, vai da me... è succassa una cosa incredibile!
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#17    12 Marzo 2005 - 11:31
 
Le misure coercitive non servono a niente: la pena di morte non è un deterrente per i criminali; durante il proibizionismo in vari luoghi del mondo la gente non faceva che rivolgersi al contrabbando, e così via... è come tentare di arginare un fiume in piena con un secchiello di sabbia. Al di là degli aspetti meramente moralistici (e quindi opinabili), fumo, alcool e droghe DEVONO ESSERE REGOLAMENTATI, perché hanno costi sociali elevatissimi. Perché devo pagare di tasca mia gli esami che un alcoolizzato deve fare per vedere in quanti pezzi la sua stupidità ha ridotto il suo fegato?
L'unico mezzo PRATICABILE che abbiamo per affrontare il problema sono le campagne di sensibilizzazione; queste, purtroppo, fanno affidamento anche sul buonsenso della gente, e sappiamo che non tutti sono dotati di questa virtù. Avranno un effetto soltanto a lungo termine... e soltanto su alcuni. Ma non vedo altra soluzione PRATICA.
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#18    15 Marzo 2005 - 11:39
 
Caro Doc,
ti posso assicurare, essendomi fatto una culturina in materia, che il consumo di alcool fa più danni in termini di salute e di spesa sociale delle droghe leggere. Molti più danni.
Quanto al comportamento di chi invita un amico a cena e poi lo esclude dalla conversazione perché non fuma (barra non beve barra non parla solo di figa barra non parla solo di calcio barra non sa cosa sono i giochi di ruolo barra non parla solo di cose che conoscono lui e gli altri amici barra non è abbastanza colto barra non è abbastanza alla moda barra ormai ci siamo capiti) il giudizio è uno solo: è uno stronzo.
E contro gli stronzi ci vorrebbero delle leggi punitive. Dure.
Su questo proibizionismo qui direi che siamo d'accordo.
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#19    15 Marzo 2005 - 11:43
 
Un'ultima cosa che mi era sfuggita.
Kanf, le cose che hai scritto qui vorrei averle scritte io.
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#20    16 Marzo 2005 - 15:17
 
Ciao a tutti...
Un commento un po' per tutti... Dunque, secondo me, alcolismo e droga sono due problemi distinti e separati (a meno che uno non sia un alcolista-drogato). Hanno effetti, costi ed impatti sociali differenti. Gli usi e gli abusi, non sono confrontabili... Quindi non ho compreso il voler "spostare" la tematica affrontata su un altro problema.

Per il resto, grazie comunque a tutti per essere passati ed aver lasciato un segno del vostro pensiero... A presto!
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#21    17 Marzo 2005 - 16:49
 
Huge, dopo attenta rilettura non posso che darti ragione. Il tema portante del tuo post è "la marjuana mi fa schifo e mi fanno schifo quelli che la fumano". Le argomentazioni che seguono hanno come presupposto questo tema portante.
Quindi sei partito da un'opinione che consideri un dogma e hai aggiunto affermazioni che non fanno che ribadire tale dogma.
Scrivendo il post non avevi interesse ad affrontare il problema "marjuana", quanto ad affermare la tua contrarietà a prescindere.
Su questa base qualunque commento che non sia "sono d'accordo con te" o "non sono d'accordo con te" significa andare fuori tema.
Ed è fuori tema anche tentare di capire come mai argomenti molto simili abbiano approcci radicalmente opposti. Il punto rimane lo stesso: la marjuana fa schifo.
Non è importante approfondire la conoscenza sull'argomento e sapere, ad esempio, se è vero o meno che la marjuana porti alla dipendenza o se è vero che contiene nicotina. Fa schifo.
Ho creduto che la tua opinione fosse un ottimo spunto di partenza per approfondire un po' l'argomento (affrontarlo in modo completo sarebbe stato impossibile, data la sua complessità) ma ho sbagliato.

Ritiro tutto quanto ho detto nei precedenti commenti (e ne cedo i copyright al dr.Flem) e ritorno quindi sui binari della tematica di base:
Non sono d'accordo con te circa le conseguenze della liberalizzazione della marjuana.
Sono d'accordo con te contro chi ti esclude a botte di Porri senza neanche porsi il problema (nel mio soggiorno a Valencia ho visto una situazione simile a quella che hai descritto a Tenerife).
Tra liberalizzazione e proibizionismo non ho ancora un'opinione chiara.

Salutos
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#22    17 Marzo 2005 - 16:50
 
Porri? Qualcuno ce l'ha con la mia torta di porri?
Kanfino, allora ci sei!?
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#23    17 Marzo 2005 - 22:16
 
Arrivo un po’ tardi in questo scambio di opinioni solo perché non ho avuto effettivamente il tempo di leggere con calma ciò che è stato scritto sull’argomento. In realtà quello che più mi ha colpita non sono i discorsi fatti sulla marijuana piuttosto che sull’alcool, ma quello che Huge ha scritto sulla stupidità dell’uomo. Concordo con lui che quando non ci sono limitazioni l’uomo tende ad abusare della libertà che ha a disposizione, senza rendersi conto che alla fine riesce a limitare il campo d’azione di altri. Ci arrabbiamo sempre tanto quando esce una nuova legge che ci “obbliga” a non fare qualcosa senza pensare che con un po’ di autoregolamentazione e di sano buon senso individuale si potrebbe evitare di avere qualcuno che pensa al posto nostro e che decide della nostra vita. Ma autoregolamentazione, buon senso e libertà d’azione si basano anche sul rispetto che ogni individuo dovrebbe avere nei confronti degli altri e mi rendo sempre più conto che questo rispetto è finito nella melma in fondo al fiume. Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Alextor

#24    18 Marzo 2005 - 14:49
 
Rispondo un po' ai commenti trovati ultimamente.
La Marijuana non mi fa schifo a prescindere.
Le persone che la fumano, non mi fanno schifo a prescindere.
Mi fa schifo che l'uomo, quando non ha leggi o regole che lo "limitano", pensi di poter fare tutto che vuole senza preoccuparsi di chi gli sta vicino.
Io sono sempre stato un liberista convinto. Ho sempre pensato che la libertà personale di decidere cosa si voglia fare nella propria vita sia un bene al di sopra di tutto. Nel mio pensiero, però, si sono subito presentati i limiti della libertà altrui.
Parto subito con frasi "forti", per far capire cosa voglio dire e dove voglio arrivare. Semza ipocrisia o falsi moralismi.
Vuoi morire di cancro ai polmoni perché fumi 1 pacchetto di sigarette al giorno? Per me va bene, ma non farlo se io che non fumo e NON VOGLIO morire di cancro ai polmoni ti sono vicino.
Vuoi morire di cirrosi epatica perché bevi 1 litro di grappa al giorno? Per me va bene, ma non metterti a guidare subito dopo, perché metti in pericolo tutte le parsone che ti stanno intorno.
Vuoi suicidarti? Per me va bene, ma non farlo lasciano il gas aperto, che poi esplode tutto il palazzo dove abiti.
Quello che manca alle persone è la mancanza di comprensione del confine della propria libertà con quella degli altri. Perché manca il buonsenso. E questo discorso potrebbe estendersi al mondo del lavoro, a quello dell'economia e a tutto ciò che ci circonda...
Appurato questo punto, per completare il discorso sulla liberalizzazione, vorrei dire che il mio non è un NO tipo mettiamo al rogo tutti quelli che fumano (qualunque cosa... anche se potrebbe essere una soluzione ^__^ scherzo ^__^). Ma valutiamo bene l'idea di liberalizzare qualcosa. Perché all'uomo manca il senso della misura. Ha bisogno dei limiti... oppure separiamo i due tipi di società. Che ogni persona scelga la società dove vuole vivere. Una società dove tutto e permesso e non ci sono regole, ma poi non ci si venga a lamentare. O una società dove tutto è regolato, controllato e "punito" secondo leggi opportune, ma poi non ci si venga a lamentare...
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#25    18 Marzo 2005 - 15:43
 
domanda: a quali ipocrisie e a quali falsi moralismi ti riferisci?
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#26    18 Marzo 2005 - 16:06
 
A quello che affermo nelle righe seguenti... cioè che se uno è cusa del suo male, per scelta volontaria, non mi viene da compatirlo. Cosa che trovo appunto ipocrita.
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#27    18 Marzo 2005 - 17:43
 
"chi è causa del suo mal pianga se stesso"
sono d'accordo.

dalle tue parole, però, sembra che tu ritenga ipocrita chi si preoccupa di chi sta male.
Parafrasandoti, trovi ipocrita chi compatisce uno che è causa del suo male.
E' così?

e i falsi moralismi? li consideri sinonimo di ipocrisia (e viceversa) o ti riferisci a qualcos'altro?

Circa l'appellarsi al "buonsenso" sono in linea di massima d'accordo. Ma non la considero una risposta al problema. Il fatto è che il "buonsenso" non ha una definizione chiara e oggettiva, e può portare a dire tutto e il contrario di tutto. In teoria deriva dal concetto di libertà che hai citato (e che considero una delle poche verità assolute) circa il fatto che la libertà personale ha il suo limite nella libertà altrui. Ma qual'è questo confine? E in base a cosa lo si deve posizionare ovunque si decida di posizionarlo.

(sia chiaro, Huge, se continuo a fare domande è solo perchè voglio provare a capire e sull'argomento che hai sollevato potrei andare avanti a fare un sacco di domande perchè sono davvero tante le cose che non capisco. poi, come dicono i 3 saggi "chiedere è lecito...")

Ah, tanto per non limitarmi a fare solo domande (in fondo è facile fare domande e non sbilanciarsi in affermazioni o prese di posizione),
provo a chiarire in parte il mio pensiero riportando una tua frase: "Mi fa schifo che l'uomo, quando non ha leggi o regole che lo "limitano", pensi di poter fare tutto che vuole senza preoccuparsi di chi gli sta vicino."
Ecco, la parola "schifo" la considero un po' troppo tenera.
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#28    22 Marzo 2005 - 11:17
 
Ciao Kanf... eccomi a rispondere, quasi sicuramente, in modo non soddisfacente alle tue domande. Perché? Perché ogni risposta genererà altre domade... e così via... ma partiamo con quelle che mia fatto e poi attendiamo le nuove interpretazioni del mio pensiero.

Ipocrisia... la definizione è:
simulazione di buoni sentimenti, di buone qualità o di buone intenzioni.
Ora, io non voglio sentirmi ipocrita. Quindi penso che se sei causa del tuo male, non mi generi sentimenti di compassione. Questo non vuol dire che io non voglia aiutarti, se mi è possibile, ma vuol dire che non mi adatto al "finto buonismo" che permea questa società.

Per quello che riguarda i falsi moralismi, sono sia un sinonimo dell'ipocrisia, ma sono anche altro... Dovrei spendere troppo tempo per scrivere tutto quello che penso.

Il confine della libertà... mi chiedi qual'è... ma io non ti posso rispondere. Devi capirlo da solo, io ho "imparato" a vederlo, non sempre riesco a capire dov'è esattamente, ma faccio in modo di rispettare quello degli altri il più possibile. Non sempre ci riesco, ma almeno ci provo.
La mia frese totem in questo caso è: "Io non condivido affatto le tue idee, ma morirei per fare in modo che tu possa esprimerle". Non ricordo, in questo istante chi l'ha pronunciata, ma ricordo come appena l'ho sentita (dovevo fare le superiori), mi sono reso conto di quanto fosse giusta. Probabilmente il mio pensiero di libertà e rispetto iniziò a svilupparsi da li, con modifiche e aggiornamenti nel corso degli anni... Quindi comprendi che non è facile riassumere 15 anni di pensieri in un post...

A parte l'errore mio nel scrivere la frese (manca un 'quello' dopo tutto e prima di che ^__^) che tu riporti, non posso che chiederti che cosa ne pensi... in moda da poter capire anch'io...
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#29    22 Marzo 2005 - 11:51
 
Buongiorno Huge,
sai bene che la tua prima affermazione è vera (ogni risposta genererà altre domande). L'importante è che non siano mai domande fine a se stesse e che non si limitino a cavillare sulle parole (quindi se inizio a cavillare fermami :D).

Circa il buonismo e i falsi moralismi che permeano la nostra società, ritengo che siano generati e sfruttati principalmente dalla politica e dai mass-media per i propri fini. Non ricordo di averlo rilevato nelle persone con cui ho a che fare nella mia vita quotidiana.

Sui falsi moralismi, se intuisco bene, immagino che in caso di approfondimento finiremmo entrambi scomunicati prima di aver avuto il tempo di pubblicare il commento...

Sul confine della libertà... beh, la mia era una domanda retorica (anzi, due, ma ho dimenticato un punto interrogativo) e non pretendevo una risposta (se, però riuscivi a darmela era tutto di guadagnato per me :D). Credo che sia estremamente soggettivo e legato alla società in cui una persona vive.
Affermi che sia necessario comprendere da soli dove posizionarlo. Sono d'accordo, ma per poterlo fare è necessario avere un'istruzione adeguata e una base culturale su cui appoggiarsi. E il mio giudizio sull'istruzione che l'italiano medio riceve e sulle sue basi culturali (la accendiamo?), è decisamente negativo.

ciauz

PS: è bello che tu segnali un tuo errore di battitura (che non avevo notato) con un altro errore di battitura ("frese") ;)

PPS: Non ho capito su cos'è che volevi una mia opinione? Su tutto quanto detto finora o su qualcosa in particolare?
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#30    09 Gennaio 2008 - 21:45
 
ma smettila di dire cazzate và...
utente anonimo

#31    11 Gennaio 2008 - 15:13
 
Salve coraggioso utente anonimo,
ho letto il tuo sagace commento e sono stupito che nel tuo linguaggio colto e raffinato tu abbia espresso una così profonda considerazione.
Credo che ogni persona sia libera di scrivere quello che pensa e che tu non hai alcun diritto di censurare (in modo volgare) il pensiero altrui. Se hai delle obiezioni esprimile altrimenti pedala. Questo non è il posto per te...
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#32    19 Aprile 2008 - 13:24
 
buongiorno a tutti. innanzitutto mi scuso per aver resuscitato un argomento vecchio di 3 anni, tuttavia quando ho visto questa pagina non sono riuscito a trattenermi dal lasciare un commento.
mi rendo conto che l'andamento generale della discussione è di tipo filosofico, sulla necessità o meno di porre limiti all'uomo, e non tanto sulla cannabis nello specifico, tuttavia mi sembra dovuto fare un passo indietro ed iniziare a parlare da lì, perchè altrimenti si fa disinformazione.

la canapa (cannabis sativa) è una pianta che appartiene alla famiglia delle urticales, o ortiche. è una pianta straordinariamente resistente che si è diffusa in quasi ogni parte del mondo, e cresce a svariate latitudini e temperature. il tessuto che se ne ricava è tra i più resistenti in natura, la carta prodotta dai suoi steli richiede meno lavorazione della carta "di albero" e può essere riciclata sette volte, i suoi semi hanno la più alta contrazione di proteine tra quelli conosciuti in natura, sono ovviamente commestibili oltre che molto nutritivo e non hanno effetti psicotropi. è una delle più antiche piante coltivate dall'uomo, da quasi 5000 anni, sin dall'alba dei tempi in effetti. prima ancora che una droga, è una risorsa per l'umanità. è stata, ed è tutt'ora, la pianta sacra di svariate culture sparse in giro per il mondo, possiede innumerevoli proprietà medicinali, e alcune delle sostanze contenute nella sua resina, più precisamente il tetraidrocannabinolo (THC) e derivati (cannabinoidi) si legano a dei recettori presenti nel cervello e possono causare mutamenti nello stato di coscenza di un individuo.
dopo 5000 anni di consumo da perte dell'uomo, non si può accertare che essa abbia mai ucciso una singola persona. in medicina vi è una scala della tossicità delle sostanze, che si basa sulla quantità necessaria di una determinata sostanza per uccidere un individuo. nel caso della cannabis, questa quantità non è calcolabile, non è possibile determinare quanto principio attivo provocherebbe la morte di una persona. ricordo che qualche tempo fa lessi di un esperimento in cui venivano iniettati ad un cane svariati grammi di principio attivo nella giugulare; l'animale restava d'apprima stordito, per poi riprendersi senza nessun effetto collaterale qualche giono dopo. tutto questo per farvi capire quanto è innoqua questa sostanza. ad oggi non è ancora stato dimostrato che la cannabis faccia male. nel 1967 lester grinspoon, dottore in medicina, inziò ad occuparsi del problema. egli non dubitava che la marijuana fosse una droga pericolosissima, che, sfortunatamente, veniva usata da un numero sempre crescente di persone. dopo vari anni di ricerche fini con lo scrivere un libro sull'azione benefica e stimolante della facoltà intellettive, intitolato "mariuana, la medicina proibita". ora, se vi fermate un attimo a riflettere, pensate a quante persono muoiono ogni anno a causa di alcool o tabacco, a cosa vi farebbe qualche grammo di nicotina nella giugulare, o a cosa succede se vi prendete un'aspirina & coca cola. la verità è che un qualsiasi farmaco, che oggi vengono presi con tanta leggerezza, è immensamente più dannoso di una canna.

alla luce di tutto questo, mi viene un dubbio: non è che magari non ti è piaciuto quello che hai visto, e per questo hai pensato che dovesse essere proibito? mi dispiace che ti abbiano emarginato, e sinceramente non voglio convincerti a farti le canne, ne incoraggiare comportamenti irresponsabili tipo fumare prima di guidare, solo credo che la libertà personale sia una delle cose più importanti che abbiamo. se non ti piace fumare non farlo, ma non giudicare gli altri perchè lo fanno. riguardo al proibizionismo, è impossibile applicarlo ad una consuetudine così radicata nella nostra cultura, e gli unici effetti che provoca sono negativi, nell'ordine: impedire la ricerca medica su questa sostanza; dare soldi alle mafie; farci fumare schifezze tagliate con non si sa cosa; metterci in contatto con ambienti che spesso possono "influenzarci" o portarci ad utilizzare DROGHE nel vero senso della parola. la riprova di questo è che l'olanda, paese liberale da svariati lustri, ha da sempre il minor numero di consumatori e di decessi per droghe pesanti in rapporto alla popolazione.

mi scuso per la langhezza di quanto ho scritto, ma spero che qualcuno si prenda comunque la briga di leggerlo perchè in italia c'è ancora tanta, troppa disinformazione.

cordiali saluti
utente anonimo

#33    11 Giugno 2008 - 12:08
 
Ciao utente anonimo...
trovo ottima la tua analisi e sono d'accordo con te sulla libertà personale.

Quello che critico è l'atteggiamento, il comportamento tenuto dalle persone che difendi.

Io non ho giudicato, ho analizzato quanto avvenuto... se non fumi nel mezzo di un gruppo di cannati, sei un diverso. Un reietto...

Ho fatto poi un'analisi più ampia, è vero, il proibizionismo non gioca a favore della diminuzione dell'uso di una sostanza, ma lo stato, deve avere una posizione precisa (non come per le sigarette per intenderci ).

Resto dell'idea che se la liberalizzi, ne autorizzi dei comportamenti pericolosi (vedi il guidare) e su questo non sono d'accordo, perché la tua libertà finisce dove inizia la mia...

Saluti
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#34    04 Luglio 2008 - 00:47
 
giusto o sbagliato non può essere reato!
utente anonimo

#35    07 Luglio 2008 - 12:09
 
Caro utente anonimo,
da dove arriva questa tua certezza? Cosa ti fa dire che "giusto o sbagliato non può essere reato"? Io credo che se una cosa diventa pericolosa dovrebbe essere reato (come guidare con il cellulare in mano, o in stato di ebrezza, ...) perché io non mi preoccupo per te "drogato", se muori cazzi tuoi (anzi, meglio un peso in meno per la società), ma se ammazzi qualcuno (in macchina, a botte, con una pistola) perché non sei in te, o perché devi "comprarti la dose", io non lo tollero... e lo stato deve accettarlo passivamente. Ecco perché deve essere un reato, non per limitare la tua libertà personale, ma per garantire l'incolumità degli altri... comprendi questo semplice ragionamento?
Poi tu sei liberissimo di ammazzarti come e di bruciare il tuo cervello come vuoi... ma non coinvolgere gli altri, sarebbe un bene...
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#36    31 Luglio 2008 - 14:48
 
Sei proprio un pioppo....


Marco - Trieste
utente anonimo

#37    01 Agosto 2008 - 11:43
 
Ciao Marco,
vedo che sei una persona profonda e che possiede una proprietà di linguaggio notevole... per poter esprimere si tanto commento!
Quando leggo frasi come le tue, la prime domande che mi pongo sono "quante canne si sarà fatto per essere così sagace? Quanto cervello bruciato c’è in questa persona?"
Vedi Marco, non rendersi conto di un problema non lo rende meno pericolo, anzi non fa altro che renderlo maggiore. Poi, io sarei ben lieto di vivere in società separate dove le comunità si riuniscono in base alla volontà dello stile di vita che vogliono avere (così eviterei drogati, mafiosi, delinquenti, ubriaconi, pedofili, quelli come te che non rispettano gli altri e quant’altro di questo mondo mi schifa)...
Volete drogarvi fatelo! Chi ve lo impedisce? Ma perché dovete e volete decidere voi se è un reato o meno? Non vi sembra di essere già un costo e un pericolo abbastanza alto? Con quale diritto vi arrogate la scelta? Forse perché vi credete migliori? A me fate schifo! Scusami se uso una parola così forte… ma è il mio pensiero… chi fa un uso continuo e sconsiderato di droga mi schifa e un po’ mi fa pena, perché non riesce (o meglio non vuole) vivere la propria vita, ma preferisce stordirsi per credere di essere migliore (e invece è peggiore). Scelte di vita… scusa se non condivido la tua… Se alcune parole o concetti non ti fossero chiari Marco, aspetta che la canna smetta di fare effetto, forse il mio commento ti sarà più chiaro... almeno lo spero per te.
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#38    19 Aprile 2009 - 23:40
 
domani parto x tenerife....stavo proprio cercando info su vari blog x vedere che situazione ci fosse e mi hai proprio dato una bella noitizia!il fumo si trova facilmente!eddaje!! ehehhe
cmq il discorso andrebbe approfondito...si alla legalizzazione delle droghe leggere!
in Olanda(la grande Olanda!)non è tollerata, la marijuana (e altre droghe leggere) è completamente legalizzata!Non ha apportato nessun tipo di danno alla societa olandese che anzi ne guadagna tantissimo dai turisti che si recano in Olanda soprattutto x provare i vari tipi di erba e fumo che invadono i famosissimi coffee shop olandesi....e cmq ridurre il turismo in Olanda a mero consumo edonistico sarebbe un po riduttivo visto che è un paese stupendo!!
Si tratta semplicemten di un discorso di libertà individuale, di elasticità mentale e di andare oltre le ipocrisie convenzionali dei luoghi comuni piu conservatori.
Me faccio na canna e mi metto a guidare? apparte che il discorso è + complesso (potenziare i mezzi pubblici x esempio, specie x studenti e giovani e durante i week end e di notte, senza fare sta pagliacciata repressiva di un governo che opprime chi il sabato sera vuole uscire e divertirsi) certo, è giusto evitare gli eccessi, ma come la metti allora con quelli che si ubriacano (discoteche ma anke bar o al ristorante) e poi si mettono al volante....ti assicuro che è peggio un ubriaco che un fattone al volante, te lo posso assicurare.
Pero l'alcool non è fuori legge (eppure è molto + nocivo della marijuana, ha effetti distruttivi) e sai xke? xke lo Stato ha il monopolio su alcool e tabacco (anke il tabacco fa male da fumare...la nicotina crea + dipendenza della marijuana). eppure alcool e tabacco girano senza problemi.
allora aprite gli okki e fatevi prendere meno x il culo. legalizzare la marijuana? certo! che male c'è se un piskello la sera se fa na canna x cazzi sua a casa o in piazza o al mare? finche nn da fastidio a nessuno nn vedo il problema.
Il problema sorge quando ci sono stupide ipocrisie sia tra i benpensanti della seconda generazione italiana(quella dei ns genitori) che è la generazione dei perdenti x antonomasia (basta studiare un po di storia recente) e (cosa + preoccupante) quella dei nostri coetanei che la pensano come un branco de vekkietti che si lasciano prendere x il culo dall'opinione pubblica e dal perbenismo senza aprire gli okki.
E poi si andrebbe a diminuire il crimine delle piccole/grandi organizzazioni (spacciatori che tagliano male il fumo, MAFIA, CAMORRA e altri immensi giri di soldi)...rendere tutto legale, mettere l'iva sul prodotto, concedere licenze x aprire che ne so magari coffee shop o cmq locali in cui sia possibile fumare. Nelle casse dello Stato entrerebbero bei soldini e si toglie molto potere alla criminalità organizzata, appunto.
è giustissimo che il mio vizio personale nn vada a tangere la liberta dell'altro (quindi ben vengano le leggi che vietino il fumare nei luoghi pubblici) ma è anche vero che avere una mentalità troppo ristretta e proibizionista lesiona la liberta individuale dell'altro.
Nei paesi in cui la marijuana è legale o tollerata non ci sono scenari apocalittici nella società, come paventano i piu timorosi.
siate sereni, vivete e lasciate vivere!
Tutti noi ci teniamo al nostro cervello!
e il 9 maggio tutti a Roma all'11esima Million Marijuana March x marciare in migliaia (proprio come nelle precendeti edizioni) contro la legge fini-giovanardi ancora in vigore, contro ogni tipo di proibizionismo! 9 MAGGIO 2009 PIAZZA DELLA REPUBBLICA A ROMA, CORTEO COI CARRI E LA MUSICA FINO A PORTA SAN GIOVANNI!!
DAAAAAAAAAAAJEEEEEEEE

Marco, Roma
utente anonimo

#39    22 Luglio 2009 - 16:37
 
Cosa dire... penso che i vigliacchi utenti anonimi, che offendono chi scrive, potrebbero anche stare a casa loro...
Per chi scrive cose senza senso, invece, suggerisco di aprire un proprio blog...
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