un neurone X due cervelli
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Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte
LAMENTI & LAMENTELE!
Questa mattina, nel solito tragitto casa - lavoro, mi trovavo a pensare come ormai mi sono standardizzato a lamentarmi a prescindere. Qualsiasi cosa succeda, genera in me un lamento, una disapprovazione, una critica.
Questo pensiero, mi ha subito portato alla mente mi nonna, che, come tutte le figure anziane, trova da ridire in qualsiasi cosa. La differenza tra me e mia nonna si trova nei circa 58 anni esatti che ci separano. Che io ogni tanto mi senta un po' più vecchio e saggio rispetto alla mia età lo ammetto, lo sono sempre stato un ragazzo posato e coscienzioso, ma quello che mi capita quasi tutte le mattine, esula dall'età … o almeno credo.
Penso che sia insoddisfazione e stanchezza causate dalla società e dal mondo che mi circonda. Gente che non segue le regole e si lamenta perché lo cose vanno male. Persone che si auto-giustificano perché infrangono le regole della società e poi si lamentano perché anche gli altri lo fanno (però quello che fanno loro non è così grave in realtà). E fondamentalmente, tu che rispetti le regole, sei un po' scemo, un ingenuo, insomma un allocco che non ha ancora capito come stanno le cose e cosa è giusto fare… ma io so cosa fare… chiamare la Guardia di Finanza!
STUPIDAGGINI
Ora, quando uno ha un dolore persistente all'altezza dell'inguine, sarebbe opportuno che alla richiesta di giocare a calcetto rispondesse con un diniego. Ovviamente garbato e al contempo gentile, ma diniego. Invece, cosa fa questo astuto eroe dello sport? Il mercoledì, prudentemente, richiede la sostituzione perché non si sente di giocare, e il giovedì causa assenza dell'ultimo minuto di uno dei 10 convocati, a causa di un'influenza, offre la propria disponibilità se "proprio non trovate nessuno".
Ovviamente, la sorte avversa rende tutti indisponibili e quindi il saggio malcapitato è costretto a giocare, anche se teme per la propria incolumità fisica (l'inguine è sempre l'inguine).
Resta comunque una buona prestazione personale e di tutta la squadra (un 10 a 8 maturato grazie all'intesa della compagine che ha lavorato bene durante la settimana), nonostante la totale assenza di scatti sia in avanti che in copertura.
Dico solo una cosa… oggi ho veramente male e spero che mi passi presto… perché vorrei giocare la prossima settimana, dato che mi piace e mi diverte. E speriamo che sia solo un'elongazione e non uno stiramento.
SCRIVO PER SENTIRMI LIBERO!!!
E' da un po' che ho di nuovo voglia di scrivere… non perché qualcuno legga, ma perché è un modo per sfogare la tensione nervosa che accumulo dentro. Mi sono reso conto, ieri in particolare, che dopo aver buttato giù quelle 4 righe in croce, mi sentivo più leggero, sollevato, quasi tranquillo. Ho pensato al motivo e credo di essere arrivato ad una conclusione.
Credo che la mia tranquillità sia dovuta al fatto che penso di aver fatto "qualcosa". Penso che quello che ho scritto, anche se non lo leggerà mai nessuno, è il modo per testimoniare che le cose io voglio cambiarle, sono disposto a fare qualcosa per modificare quello che non mi piace. Mi rendo conto che scrivere non è un'azione diretta, ma è un modo per far sapere come la penso. E questo mi tranquillizza. Mi fa capire che non mi sono ancora rassegnato… e che non ho ancora voglia di rassegnarmi. Ci sono cose che mi fanno schifo e non ho intenzione di stare zitto, perché tacere è il primo sintomo della sconfitta!