un neurone X due cervelli
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Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte
SAVOIA
La notizia, sentita ieri al TG, non mi ha sorpreso, anzi, ad essere sincero, me l'aspettavo che prima o poi sarebbe successo. Per chi non lo sapesse i Savoia hanno chiesto allo Stato Italiano 260 milioni di euro come indennizzo per i 54 di esilio (in violazione alla convenzione sui diritti umani firmata dall'Italia) e la restituzione dei beni confiscati dopo l'esilio.
Cosa dire? La risposta dello Stato Italiano è stata subito pronta e decisa! Non vi ridiamo proprio un bel niente, anzi stiamo pensando di farvi causa per le scelte fatte in passato e per quello che hanno comportato. Molto bene! Sono veramente felice di vivere in questo stato liberale e democratico. La risposta arrogante di uno stato nei confronti di una richiesta e la successiva minaccia, dimostra quanto siamo (cioè sono) piccoli come uomini.
Io non so se la richiesta dei Savoia sia legittima e possa avere un riscontro giuridico, ma quello che mi soprende negativamente (o meglio mi fa proprio schifo) è come lo Stato Italiano non riesca a valutare la possibilità di aver commesso un errore e, di conseguenza, non accetti la possibilità di pagarlo. Anzi, la prima reazione è la minaccia di una denuncia (e che denuncia, probabilmente associazione a delinquere... storicamente parlando).
Diciamolo... mi vergogno spesso di essere Italiano, ma solo perché mi vergogno di certi Italiani.
VACCATE!
Ammetto che nella settimana di pausa del campionato un quotidiano abbia delle pagine in più da occupare, anche perché la nazionale ha giocato sabato e quindi è stata la domenica a beneficiarne, ma usarle per pubblicare articoli così, mi lascia perplesso.
Stavo quindi sfogliando il giornale, mentre sorseggiavo il mio caffè, quando un bel titolone ad effetto (Più stupidi con le bionde) si mostra sulla pagina. Incuriosito (si fa per dire), leggo rapidamente il tutto e resto un po’ interdetto. Resto interdetto per diversi motivi, il primo è la scelta di pubblicare un articolo così puerile. Il secondo è il tempo da perdere che ha il signor Thierry Meyer (perché chiamarlo dottore o professore sarebbe un insulto agli accademici… e anche signore è un po’ troppo) per sviluppare una ricerca futile presso l’università di Naterre. Il terzo è la conclusione stupida e razzista che questa ricerca propone.
Secondo quanto scritto nell’articolo (ricavato dalla brillante ricerca), l’uomo sceglie la bionda perché è più semplice da gestire, quindi (per farla breve) niente discorsi seri ed impegnati, niente attività culturali o altro che impegni la mente, ma solo libido... libido e ancora libido. Ottimo! Serviva proprio uno che sottolineasse, con sagacia, che l’uomo non usa il cervello, ma suo fratello minore per pensare… nessuno ci aveva fatto caso!
Forse sono io che sono fuori da questo tempo, ma quando scrivono una pagina di ovvietà di questo tipo preferirei trovare delle pubblicità, almeno non avrei perso tempo a leggerle. Ammetto che questa mattina ho anche avuto la tentazione di mollare "La Stampa" e di passare a "Playboy". Almeno gli articoli della rivista di Hefner sono più di attualità...
INDIGNAZIONE
Ieri sera al TG (non ricordo quale) ho sentito la notizia di una madre indignata, perché il vigile urbano di turno aveva multato il figlio in bicicletta sulle strisce pedonali che era appena stato investito (senza conseguenze) da uno scooter.
A me la notizia, invece, a dato sollievo. La fortuna ha voluto che l'incidente non avesse conseguenze e la dinamica dei fatti, scagionava totalmente il conducente dello scooter, che procedeva a bassa velocità e aveva la visuale ostruita dai veicoli in doppia fila. Il mio sollievo era dovuto al fatto che le biciclette, un po' come i pedoni, sono considerati alla stregua di intoccabili. Infrangono a piacere il codice della strada, ma, in caso di incidente, hanno sempre ragione! Ma non scherziamo! I pedoni e le biciclette DEVONO seguire le regole della strada per evitare pericoli per se e per gli altri… e questo vigile, una volta ogni tanto, si è dimostrato attento ad non usare due pesi e due misure. Per fortuna!
Nota a margine… il suddetto vigile ha però dimenticato di verbalizzare le infrazioni delle vetture in seconda e terza fila che impedivano la visibilità corretta della strada. Peccato, perché se avesse fatto tutto bene, avremmo avuto un nuovo granda eroe…
ORRORE e RACCAPRICCIO!
Come sempre, in Italia, l’assenza di uno stato vero, con la S maiuscola, si nota nei fatti di cronaca. Ieri, una tragica fatalità ha tolto la vita ad un ragazzo che stava andando allo stadio. Escludendo il dolore (comprensibile e giustificabile di genitori, parenti ed amici), quello che non mi spiego è come sia possibile permettere a dei teppisti senza cervello di usare questa puerile scusa per trasformare stadi e città in un campo di battaglia.
Io vado allo stadio, mi piace vedere la partita e sono rimasto sconvolto da quello che è accaduto ieri. Non perché è morto tragicamente un ragazzo (e questo mi dispiace), ma perché, un gruppo nutrito di DELINQUENTI, di TEPPISTI, di MARMAGLIA, di FECCIA ha pensato bene che questo era un buon modo per creare casino, per spaccare la città, per bruciare macchine.. altro.
NO, mi fate schifo! Non avete reso onore ad un ragazzo che è morto… avete solo trasformato il dolore della famiglia in un circo! Vergognatevi!
SULLA QUESTIONE STADI
E' da un po' di tempo che non scrivo su questo blog... e non è con la questione stadi di Torino che volevo riprendere a vergare il cyberspazio. Però il mondo va così... quindi parliamo di stadi.
Premessa. Ho spulciato quello che è leggibile (e comprensibile) relativamente alle delibere comunali e sull'edificabilità delle aree relative all'Olimpico e al delle Alpi. La situazione è articolata e complessa, come sempre in questi casi, spero di non aver frainteso alcune informazioni e quindi parto con le mie digressioni.
Storia. TORINO e l'altra squadra (quella che milita in serie B per capirci) avevano stretto un accordo con il Comune per diventare proprietari dei due stadi cittadini. Il TORINO con l'impegno di ricostruire l'attuale Olimpico (da usare per le Olimpiadi Invernali e poi come stadio della società) e i pigiami con l'impegno di ristrutturare il delle Alpi. Tutto bene (o quasi) fino ai problemi che hanno coinvolto le due società cittadine. Questo ha comportato il ridimensionamento dell'Olimpico (dovuto al fatto che i tempi erano brevi fino al giorno dell'inaugurazione delle Olimpiadi e che i costi per la città dovevano essere contenuti) e l'abbandono del delle Alpi. Abbandono fino ad un certo punto; la vecchia dirigenza a strisce aspettava il colpo (andato male) degli Europei (lo aspettava anche la nuova dirigenza in questo periodo, ma anche la vecchia ci aveva fatto un pensierino... Moggi&C. non erano proprio gli ultimi arrivati) per poter usufruire di agevolazioni e altro per la ricostruzione.
Risultato. Oggi abbiamo due stadi (e che stadi... signori!!!). Uno abbandonato da 70.000 posti in una zona comoda per parcheggi ed autostrade e con ampi spazi edificabili. Uno che non arriva a 30.000 posti (però è a norma Pisanu fin dal primo giorno del campionato) in centro, con pochi parcheggi, disagi di traffico da paura e quasi nulla di edificabile. La parte edificabile è un tema scottante, perché è quella che permette (sul modello inglese) di avere stadio + sede società + centro commerciale + cinema + ristornati + quello che passa per la testa del presidente la sera prima.
Di tutto questo, la parte più divertente è che ognuno spara cifre ed aree (Cairo, Chiamparino, KOBOLDO GIGLIO) in un tutti contro tutti ed è colpa dell'altro, della vecchia dirigenza, del vecchio sindaco (a no... quello è sempre lo stesso ^__^), del vecchio stadio (che doveva ristrutturarsi da solo).
Morale. Noi continuiamo a pagare i conti... e loro se ne fottono! Io trovo scorretto il comportamento di tutte le parti in causa. E che si cerchi di favorire uno al posto dell'altro. Gli stadi sono patrimonio del comune (ergo della città... quindi nostro) ed è lui che deve fare il prezzo di vendita, valutando tutto quello che può comportare (edificabilità, viabilità, etc.). Senza dimenticare che uno è un cesso da ricostruire e l'altro è da ingrandire...
Post Scriptum.... in tutto questo marasma non ho parlato volutamente del Filadelfia... (ringrazio Novelli per la dabbenaggine avuta a volerlo abbattere), perché quella è una questione che ho particolarmente a cuore e non merita poche righe nello schifo di oggi... dato che è una pagina di storia!
CHE SFIGA!
Non ho parole... quando il destino avverso decide che qualcosa non debba accadere, puoi stare sicuro che non accadrà. La rimonta impossibile non doveva avvenire e non è avvenuta...
Ieri, durante l'ultima gara del moto mondiale, per l'ennesima volta in questa stagione Valentino Rossi è caduto, mentre Hayden è arrivato terzo dietro alle due fantastiche Ducati (Bayless e Capirossi grandiosi). Il terzo posto dell'americano e il tredicesimo di Valentino, hanno consegnato il campionato del mondo al fortunato statunitense. L'eroe di Tavullia, dopo la caduta, è risalito subito in sella per cercare la rimonta, ma non c'è riuscito! Pazienza... sono cose che succedono, ma il secondo posto l'ha solo reso un po' più umano... agli occhi di noi mortali.
CIAO MICHAEL!
Domenica sera. Sono le ore 19. Il GP del Brasile sta per cominciare. Felipe Massa è in pole. Michael Schumacher è in decima posizione ("la solita sfiga"). Partenza. Massa vola. Michael sorpassa con attenzione ("ci manca solo che lo sbattano fuori..."). La Safety Car entra in pista. Tutti in gruppo. Ripartenza. Massa riprende a volare ("non lo ferma nessuno"). Michael ricomincia la rimonta. Sorpasso a Fisichella e il pilota della Renault gli tocca la gomma quel tanto che basta per forarla ("ma che sfiga... non ci credo"). Pit Stop, dopo un giro lungo un'eternità. Michael è di nuovo in gara doppiato da Massa. Le Ferrari volano. Prima e ultima. Il fenomeno 7 volte campione del mondo non ci sta ("ed è giusto che sia così"). I giri continuano. Michael rimonta posizione su posizione. Rispetto agli ultimi è più veloce di 3 secondi al giro. Rispetto al gruppo centrale è più veloce di 2 secondi al giro. La gara continua. Michael arriva, prende la scia e sorpassa. E' ottavo. E' settimo. Sorpassa di nuovo Fisichella ("che stavolta non riesce a toccargli la ruota"). E' sesto. E' quinto. Ha davanti Raikkonen ("il futuro della Ferrari"). Lo segue un paio di giri e lo sorpassa con una manovra perfetta ("è il più grande... non c'è nessuno forte come lui"). Mancano due giri al termine ("peccato... se la gara fosse un po' più lunga avrebbe superato tutti"). Vince Massa, Schumacher quarto.
E siamo giunti alla fine... la fine di un'epoca (almeno per me). Già perché ricordo come ieri l'arrivo in Ferrari di Schumacher. Non si vinceva più... poi è arrivato lui. Il più forte del Mondo e non si vinceva ancora, ci sono voluti anni per tornare a vincere, ma le gare erano uno spettacolo. Anche quelle dove partiva in testa, doppiava tutti e tagliava il traguardo. Uno spettacolo! VIVA LA FERRARI!
Grazie Michael per quello che hai fatto... da un tifoso della Ferrari!
Se Cristoforo Colombo fu così felice di vedere degli alberi dopo tanto navigare, figuratevi il suo cane.
(Boris Makaresko)
Vi è mai capitato di cercare un cartello stradale e di non trovarlo?
Vi è mai capitato di sapere di per certo che la strada è giusta (c’è solo quella), poi vedere un bivio e scoprire che la tua destinazione è a destra e ANCHE a sinistra?
Vi è mai capitato di seguire finalmente il cartello, il cartello dopo, quello dopo ancora e poi...... perdere completamente di vista qualsiasi indicazione? Trovarvi sperduti in mezzo al nulla con la certezza che qualcuno vi sta prendendo per il sedere e sposta e mette cartelli ad minchiam solo per il gusto di farlo?
Vi è mai capitato di trovare le indicazioni stradali (quelle poche che riuscite a trovare) esattamente dietro un albero o dietro i rami foltissimi di un altro albero (l’unico non sfrondato) e accorgervi che c’era appunto un cartello quando ormai l’avete superato?
Vi è mai capitato di vedere all’ultimo un cartello nascosto piazzato nel CORTILE di una casa? Un cartello stradale, mica quello di un’indicazione qualsiasi!
No?
Allora non siete mai stati in Sicilia.
Quest’anno secondo me lo facevano apposta.
In più oggi mi sono fatto paura da solo...
Quando due settimane fa sono partito per le ferie ero una sorta di bravo automobilista che cerca rispettosamente di farsi valere nel traffico torinese.
Abbastanza disciplinato, senza correre eccessivamente, dando la precedenza a chi di dovere, qualche volta arrabbiandosi per la lentezza di questa macchina, con i classici scheletri nell’armadio di divieti di sosta multati e devo dire anche pagati.
Bene.... due settimane dopo torno a calpestare il suolo piemontese con la mia macchina e chi mi vedo al volante? Mr Hyde.
Giuro, mi sono spaventato.
Sorpassi a destra senza colpo ferire, le frecce un optional inutile, i semafori sono da passare solo se rossi, la precedenza è sempre e solo mia, i segnali di limite di velocità sono da intendersi come “limite minimo” sotto cui non scendere mai, ad uno stop ci si affianca alla macchina che già è ferma e la si supera a destra tagliandole la strada...
Un pericolo per me e per tutti.
Cosa sono diventato?
Una settimana di Sicilia, o meglio di guida alla siciliana, mi ha cambiato così tanto?
“Eh levati da ‘sta cavolo di corsia d’emergenza, cretino!!!!!!!!!!!!!! “
IL PICCOLO TOMMASO
Ognuno di noi ha un proprio modo per assimilare le notizie. Nel mio caso, quando si tratta di cronaca, ho perennemente attivo un sistema di protezione, che non permette alle notizie che leggo sui giornali, sento alla radio o vedo alla televisione di penetrare la "corazza" che mi sono costruito per sopravvivere in questo mondo. Quindi cosa succede? Che le informazioni che raccolgo restano appoggiate alla "corazza" senza fare breccia, senza superarla. Questa comporta vantaggi e svantaggi. Il vantaggio è che se le cose vanno bene non mi sono preoccupato inutilmente e similari. Ma se le cose vanno male (come in questo caso) il sistema ha un problema. Già... il problema consiste nel fatto che tutte le informazioni accumulate vengono elaborate contemporaneamente, generando un continuo accavallarsi di idee e pensieri.
Alla notizia del ritrovamento del corpo del bambino e al successivo arresto dei suoi assassini, dentro di me ho provato una rabbia incredibile, dovuta a svariati motivi. Il primo pensiero che ho avuto è che gente così non merita altro che la morte. Che chi si macchia di un crimine così efferato non è degno di stare in una società "civile", non merita niente. Niente di niente! Nel secondo momento di lucidità, subito dopo, il pensiero è stato che come sempre, a caldo, si tende ad esagerare... e che forse c'è una "spiegazione a quanto avvenuto" (anche se non giustificabile). Poi arrivano le verità (o presunte tali) e mi sono chiesto:
Come puoi uccidere un bambino perché piangeva?
Ma come puoi pensare di rapirlo per chiedere un riscatto?
Ma con che coraggio ti presenti in televisione a chiedere che venga rilasciato?
E questo mi ha disgustato ulteriormente (ma questo è un altro argomento). Già perché il mio primo pensiero è stato troppo tenero... gente così merita di smettere di vivere, ma non di morire. Merita di marcire in prigione per il resto dei propri giorni. Merita di non vedere più il sole, di non respirare più all'aria aperta. Queste persone meritano di essere dimenticate, per quello che hanno fatto, nella cella più profonda del più tetro carcere esistente (credo, purtroppo, che non ne esista adeguato... almeno da quello che mostrano giornali e TV) e li passare tutti i giorni della propria esistenza a pensare e ripensare al crimine commesso, senza possibilità di uscire... mai più!
Chissà... forse il tempo trascorso a pensare potrebbe anche servire a qualcosa...