unoXdue

un neurone X due cervelli

Neuro Eccoci

Utente: MrMax
Nome: Mr Max

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Neuro Commenti

Archivio Neuronate

oggi
novembre 2007
aprile 2007
dicembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005

I 2 Neuroni

 Il mio profilo ContattamiMrMax

Neuro Feeds

  • Powered by Splinder

ContaNeuroni

Un ringraziamento a tutti i neuroni che sono venuti a trovarci per *loading* volte

 
martedì, 22 agosto 2006

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza e leggo un libro.

(Groucho Marx)

Non lo so...

Io ve lo propongo lo stesso...

Aereoporto. Cosa può fare MrMax per ammazzare l’attesa di un volo che non ne vuol sapere di partire? Sbircia nell’edicola per scoprire se conosce tutti i titoli dei libri esposti.

La doverosa premessa è che come sempre mi sono riempito la valigia con il corrispettivo cartaceo della Treccani. Metti caso che mi finisce un libro, che faccio in spiaggia? Mi rosolo al sole e basta? Portiamone tre! In fondo ho ben due settimane e una sarà quasi sicuramente dedicata ai vari tour, quindi il tempo per leggere si riduce a circa 6 giorni.

Quindi ricapitolando: tre libri, due settimane di ferie di cui una effettiva di lettura... devo leggere un libro ogni due giorni. Considerando che li ho presi di circa 400 pagine l’uno fatevi voi un po’ due conti.

Perchè allora ho deciso all’improvviso di prendere in edicola il quarto libro?????

Porca miseria. Potevo lasciare a casa i costumi direttamente e portarmi un trolley solo per i libri.

Fatto sta che l’ho visto, ho letto la quarta di copertina e l’ho preso.

Il mio dubbio è strano.

Ho deciso di prendere un libro di altre 400 pagine in inglese...

Cioè, uno deve avere a che fare con l’anglofona lingua tutto il giorno in ufficio, almeno nelle vacanze non potrebbe passare all’italiano?

Figuriamoci. Dovevo tenermi in allenamento.

Il libro mi è piaciuto anche se non è del tutto il mio genere. Mi ha appassionato per buona parte. Ci sono ovviamente stati dei cali nella tensione e nella narrazione verso la metà del libro per un espediente che l’autore ha utilizzato per riepilogare dei fatti del passato.

Un espediente che non approvo, ma il libro è suo, mica potevo protestare.

A parte questo è bello, scorrevole, con l’utilizzo di un comprimario che mi ha fatto sbellicare dal ridere in più di un occasione.

...................

Mi sono accorto ora di essermi scordato di dire di che libro sto parlando....

In inglese: The shadow of the wind di Carlos Ruiz Zafón.

In italiano: L’ombra del vento stranamente sempre di Carlos Ruiz Zafón.

La storia si dipana per circa dieci anni di vita di un ragazzo che scopre un libro “maledetto”. Da qui tra atmosfere horror, sentimentali, poliziesche, storiche, gotiche il romanzo prende a narrare una storia nella storia sullo sfondo di una Barcellona a cavallo tra gli eccessivi splendori e il dopoguerra.

Davvero, leggetelo se non l’avete già fatto. Potrebbe piacervi.

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: MrMax delle 15:03 | link | commenti (4) |
neuro recensioni

lunedì, 31 luglio 2006

Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.

(Woody Allen)

Rieccomi qui con l’argomento del giorno.

In realtà è già da una settimana che voglio scrivere questo commento, ma ancora non ci ero riuscito.

Di cosa parliamo?

Prima di iniziare un indizio per mettervi sulla buona strada.

Chi, come me, è cresciuto a telefilm e cartoni animati seri (sorvoliamo sui vari cartoni che il palinsesto televisivo attuale propina) saprà che se parlo di Flender, Luna, Briking, del cigno robot, parlo di Kyashan.

Per quei pochi che non conoscono il mito posso solo dire che negli anni 80 era il cartone animato giapponese più diverso dal solito mai prodotto.

In quel periodo lo standard era pressochè sempre lo stesso.

-       il buono (robot o altro)

-       il cattivo di turno sconfitto ad ogni puntata

-       il personaggio macchietta che spezzava le scene più ricche di pathos con interventi inutili

-       l’arma definitiva che poteva essere utilizzata in modo smodato, ma che il robot terrestre usava sempre nell’ultima scena distruggendo tutto e tutti

-       nessuna morte quando bende e acqua ossigenata potevano bastare per curarti da un’esplosione nucleare che avrebbe spazzato nella realtà via mezzo pianeta

-       il Giappone (e Tokyo in particolare) sempre al centro del mondo

Tutto questo in Kyashan non è mai esistito. Per questo è stata da molti etichettata come “la più bella serie mai vista”.

Era già molto attuale nonostante fosse un prodotto del 1973.

Si parlava di guerra, di androidi, di sacrificio, di robot creati in serie.

Il protagonista, Tetsuya, diviene Kyashan, un super androide destinato a battersi per l’Umanità, rinunciando alla sua di umanità. Il processo è irreversibile, ma è una scelta sua.

Chiaro che il prodotto non è esente da cretinate o da enormi errori, ma chi se ne frega era il commento migliore.

Luna usa una pistola a campi magnetici in grado di annientare ogni androide/robot, creata da suo padre, ma non si capisce come mai non sia mai stata prodotta in serie, la Terra si salva solo grazie all’intervento di una macchina che sfrutta l’energia prodotta dalla cometa di Halley (mi sembra…), Kyashan è dotato di un raggio distruttore, che però azzera le sue batterie lasciandolo inerme e svenuto e nessuno ne approfitta mai, più altre simpatiche cose, ma come detto non si può chiedere la perfezione.

Ora, pensate alla mia curiosità quando ho saputo che in Giappone era stato prodotto e girato il film con personaggi in carne e ossa del suddetto cartone animato.

“Cazzo che figata” Andiamo subito a vederlo.”

Armato di un amico fan del cartone quasi più di me, siamo andati al cinema.

Prima per sicurezza ho letto le critiche.

Ne parlano bene, davvero bene.

Per citarne una “Kyashan – La rinascita è indubbiamente il miglior live - action tratto da un anime giapponese degli ultimi anni, pur discostandosi parecchio dal cartone originale”.

Su quest’ultima frase però dovevo fermarmi a riflettere un attimo.

Siamo andati al cinema........

Un appello: NON ANDATE A VEDERE QUESTO FILM!!!!!!!!!!!!!!!

Ma siamo fuori? Rovinarmi così un mito?

Se qualche fuori di testa vuole andare a vederlo lo stesso, sappia che da qui in poi ci potrebbero essere indicazioni sul film, quindi o smette di leggere e si fa del male, o legge e si risparmia una dormita sulle poltrone del cinema e di buttare via soldi in biglietti.

Che senso ha cambiare il personaggio, o meglio tutti i personaggi fino a questo punto? Se volevi fare un altro film potevi dirlo subito, scriteriato di un regista.

Non si parla più di androidi, ma di “neoumanoidi”, in quanto il professor Azuma trova la soluzione per salvare il mondo: una cellula capace di riprodursi in maniera autonoma.

L’ambientazione è da mal di testa, non c’è Flender (il cane), Kyashan oltre ad essere anche lui un neoumanoide tornato in vita, lo incellofano con una tuta ridicola che gli dà ancora più potere, per poi essere costantemente sconfitto da Briking con una facilità senza senso. Kyashan usa una spada (cavolo, era famoso il cartone per essere andato avanti a suon di mazzate senza armi per tutte le puntate), ma poi..... E’ LENTISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!

Non si capisce un tubo, dialoghi senza senso, finale senza senso, film senza senso. I neoumanoidi rinascono da un esperimento che non riusciva grazie ad una strana energia che colpisce la loro vasca attaverso (notate la follia) un monumento a forma di fulmine che era immerso nel liquido e che usciva dal tetto dell’edificio circa 40 metri più in sù.

Il professore prima esce di testa, poi si allea con i cattivi, poi aiuta Luna, poi riesce di testa e spara a tutti, Luna compresa uccidendola, poi si suicida (mi sembra, ma in quel pezzo dormivo di gusto....).

Vi dico solo una cosa.

141 minuti della mia esistenza persi al cinema......

Vi prego, se vi volete bene, evitate questo film.

Vado a rivedermi il cartone animato L

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: MrMax delle 13:23 | link | commenti (6) |
neuro recensioni

martedì, 09 maggio 2006

TI VA DI BALLARE?

Sempre ieri sera, sono andato a vedere anche questo film: "Ti va di ballare?" (titolo originale: "Take the Lead").

Già i trailer mi davano una sensazione positiva... ed anche il film è stato all'altezza delle aspettative. Ispirato alla storia vera di Pierre Dulaine (interpretato da Antonio Banderas), il film narra di come quest'uomo abbia deciso di fare qualcosa per gli altri mettendo a disposizione le sue capacità, le sue idee e la sua voglia di fare, riuscendo nell'arduo compito di dare "speranza" a chi pensa di non averne...

Un film bello e delicato, ma mai sdolcinato e con musiche di grandissima qualità.

Come tutti i film di questo genere, al termine i miei pensieri erano indirizzati a come facendo qualcosa di concreto (invece di stare con le mani in mano a lamentarsi) le cose possano solo migliorare. Certo, ci vogliono impegno, fatica e passione, ma i risultati arrivano e si vedono.

Valutazione: assolutamente da non perdere!

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 17:06 | link | commenti (2) |
neuro recensioni

MISSION IMPOSSIBLE III

Ieri sera sono andato a vedere il terzo capitolo di questa affascinante saga (d'altronde quando comincio qualcosa non riesco a lasciarla a metà) e devo dire che sono rimasto soddisfatto. Era il film che mi aspettavo, quello che volevo vedere... qualcosa di impossibile. Certo, le "critiche" velate e gli "oh" di alcuni spettatori presenti in sala (piena... tra l'altro) mi hanno lasciato un po' di sorpresa e di amaro in bocca.

Che film volevano vedere gli spettatori? Che cosa si aspettavano? Certo che se vai a vedere un film dal titolo "Missione Impossibile 3" deve essere qualcosa di grandioso, stratosferico, incommensurabile... impossibile. Altrimenti il film avrebbe dovuto essere "Missione Molto Difficile" o "Missione Improbabile". Questa era proprio "Missione Impossibile"!

Valutazione: da vedere... ma solo se si sa cosa si vuole vedere!

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 16:54 | link | commenti |
neuro recensioni

Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose?

(Karl Kraus)

Ok, parliamo un attimo di miti.

Miti nel senso di leggende, storie narrate, fantasie, fatti reali per pochi eletti e invenzioni per la maggior parte di noi.

Parliamo di quanto sia facile cercare nelle leggende e trovare spunti per giochi, avventure, narrazioni....fantasie per l’appunto.

Proviamo a immaginare invece gli altri. Quelli che vedono queste leggende per quello che in realtà sono. Storie vere che si sono perse nel tempo e nei passaparola.

Parliamo soprattutto di dèi.

Vi siete mai fermati qualche secondo più del dovuto a provare a immaginare quante divinità esistono in un qualsiasi pantheon?

Tralasciamo quasi completamente il discorso religioso. Non è questa la sede, tanto meno l’argomento delle mie riflessioni.

Della religione prendiamo in prestito solo una piccola parte. Forse la più importante, ma nello stesso tempo la più sottovalutata....la fede.

La fede è il motore che gira attorno ai miti, ai miti religiosi ovviamente.

Io non credo ad ODINO, tanto meno a OSIRIDE, sono assolutamente consapevole dell’impossibilità che io inizi a credere in BRAHMA, VISHNU, SHIVA. Non credo mi avvicinerò mai nemmeno per scherzo alla shintoista AMATERASU.... ma qualcuno che non sono io ci ha creduto, ci crede, ci crederà.

Forse li venera ancora mentre scrivo queste poche parole.

Chi lo sa. Perchè negare una possibilità.

Ne esistono talmente tanti e sparsi per tutto il mondo.

Chi vuole farsi una cultura dia uno sguardo al seguente link (http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinit%C3%A0). Scoprirà di non conoscerne nemmeno un decimo.

Sapete cosa mi ha fatto cercare questo elenco?

Un libro.

Ma dai, MrMax legge anche? Da non crederci.

Un libro che davvero mi è piaciuto in modo particolare. Un libro che nel suo piccolo mi ha fatto riflettere, mi ha confermato che l’autore è sopra le righe, che è un perfetto esempio di quanto sia difficile cimentarsi in generi diversi e riuscire sempre.

L’autore: Neil Gaiman.

Il libro: American Gods.

La prefazione: Mi sono sempre chiesto che cosa succeda agli esseri di natura divina quando gli emigranti lasciano la terra natale. Gli americani di origine irlandese ricordano le fate, quelli di origine norvegese i nisser, quelli di origine greca le vrykòlakas, ma soltanto in relazione a eventi legati al paese di origine. Un giorno, quando domandai perchè in America non si avessero notizie di questi esseri, le mie fonti ridacchiarono confuse, prima di rispondere: “Hanno paura di attraversare l’oceano, è troppo lontana, l’America”, e poi mi fecero notare che qui, in fondo, non erano venuti nemmeno Cristo e gli Apostoli.

RICHARD DORSON – A theory for American Folklore.

Ora, se davvero non sapete cosa leggere e volete evitare i soliti romanzi su quante forme ha assunto il Graal, su che storie malate si sono fatti i Templari, sull’elezione di Topolino come Presidente della Repubblica, seguite il mio consiglio.

Buona lettura.

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: MrMax delle 14:45 | link | commenti (2) |
neuro recensioni

lunedì, 08 maggio 2006

AMORE MIO

Parliamo un po' di locali... sabato sera ho cenato presso la pizzeria AMORE MIO sita in via Filadelfia 21/b.

Un locale semplice dove regnano la simpatia e la buona cucina. Dovendo esprimere un giudizio, posso affermare che si mangia benissimo (pizza, farinata e dolce erano FAVOLOSI) e si spende il giusto. Senza contare le "attrazioni" offerte dal locale... le "ragazze" che servono ai tavoli. La bionda è dal 27 novembre che non riesce ancora a ricordarsi gli ingredenti della pizza "Presidente" (e li cerca nel menù appeso alla parete dove c'è scritto "ingredienti a sorpresa") e la bruna dopo averti portato via piatti e posate ti chiede "ma chi è che ha sparecchiato?". Insomma non puoi non divertirti.

Senza contare il padrone... che quando ha visto la porzione di farinata preparataci dal pizzaiolo, ha preparato un altro piatto per rimpolpare quelli che avevamo... ecco come rendere felice un cliente!

Un consiglio... andateci!

 

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 15:50 | link | commenti (3) |
neuro recensioni

mercoledì, 01 giugno 2005

THE FINAL CUT

Avete mai provato ad immaginare come le persone si ricordano di voi? Come ricordano i momenti che avete trascorso insieme? E come voi ricordate le cose?

Si.. No... ormai non importa più. In un futuro prossimo acquistando un impianto della Zoe Tech sarà possibile registrare tutto quello che si vede/sente.

Ma come funziona il chip Zoe? Semplice, viene inserito nel cervello del nascituro e comincia a registrare ogni singola informazione dal momento della nascita in poi... ogni singolo ricordo viene immagazzinato e catalogato... il tutto per poter ottenere il Rememory...

Ma cos'è il Rememory? E' il momento in cui vengono proiettati, durante una cerimonia commemorativa, i ricordi registrati dalla dalla persona defunta. Il compito di selezionare i ricordi sono affidati ai Montatori, una casta di persone che guarda le vite degli altri e costruisce il Rememory.

Il film si sviluppa in modo avvincente, con un Robin Williams sempre grande, con una trama interessante e ricca. Un film sicuramente da vedere.

Ora, quello che mi chiedevo è: ma quello che ricordiamo è corretto, o la nostra mente rielabora i nostri ricordi? Se qualcuno di noi avesse un impianto Zoe e potesse rivedere i propri ricordi prima... li troverebbe perfettamente uguali o scoprirebbe che in realtà sono cambiati con il passare del tempo? E come sono cambiati? Tendiamo a rendere meno dolorosi i ricordi tristi o aumentiamo i nostri sensi di colpa? E con quale criterio nella nostra mente avvengono questi processi?

Ecco perché questo film mi è piaciuto... perché mi ha fatto porre molte domande... ora spero di trovare le risposte...

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 10:58 | link | commenti (3) |
neuro recensioni

lunedì, 30 maggio 2005

STAR WARS I-II-III & IV-V-VI

Cominciamo dicendo che non ci sono paragoni... la prima saga, quella vera, quella originale è tutta un'altra cosa... una storia piena di significati, girata con i mezzi dell'epoca e quindi, paradossalmente, ancora più bella.

Sono andato a vedere l'episodio III. Ho chiuso l'esperienza e devo dire che non sono rimasto deluso. Non metterei gli episodi I, II e III tra i 10 film più belli dell'ultimo secolo, ma hanno un loro valore. Se proprio devo fare una critica... e non riesco a non farla, devo dire che si potevano risparmiare "l'invenzione" dei midiclorian, le microscopiche forme di vita che si trovano in tutte le cellule viventi e con le quali c'è uno scambio benefico... infatti senza midiclorian non ci sarebbe la vita e viceversa. Questo perché, almeno dal mio punto di vista, si è persa la poesia della Forza, perché i midiclorian misurano la Forza di ogni Jedi in base alla propria presenza nel sangue di ogni individuo... insomma sono un po' come il colesterolo .

Certo che le scenografie, nell'era della computer graphics, guadagnano decisamente... Le scene delle battglie sono qualcosa di spettacolare... I nuovi personaggi sono all'altezza il "giovane" Yoda è uno spettacolo, il Consiglio dei Jedi... sono sicuramente accattivanti e ben "costruiti". Quello che mi ha veramente lasciato sorpreso è stato il fatto che alla fine del III, mi aspettavo una maggiore rassegnazione da parte di Yoda e di Obi Wan Kenobi, perché se riguardiamo gli episodi della saga originale, Kenobi è quasi "scazzato" nel dover ricordare il proprio passato Jedi e Yoda tutto vorrebbe meno che fare da maestro al giovane Skywalker... invece sembra quasi che si siano ritirati ad aspettare che il figlio di Anakin sia pronto ad affrontare il padre nell'ultimo scontro...

Che la forza sia con voi...

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: DocHuge delle 11:29 | link | commenti (2) |
neuro recensioni

martedì, 01 febbraio 2005

Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

Charles Bukowski

 Alla fine del post vi chiederete… “ma l’aforismo iniziale che cavolo di legame ha con quello che ‘sto fuso sta scrivendo?”

Tranquilli. Ha un senso e davvero molto profondo.

 

Partiamo però dall’inizio. Quest’oggi nel menù del blog troviamo la prima RECENSIONE.

 

Ieri sera con il mio compagno neuronale abbiamo preso il coraggio a due mani e siamo andati a vederci “La foresta dei pugnali volanti”

 

Dopo "Hero", Zhang Yimou ci riprova con un altro film della serie "cappa e spada".

 

La storia è ambientata nella Cina del IX° secolo durante il regno della dinastia Tang ormai in pieno declino.

 

Nascono molte sette che tentano di ribellarsi al governo imperiale e tra queste, la più figa in assoluto è quella della Casa dei pugnali volanti.

A due guardie imperiali, viene ordinato di catturare il nuovo capo della setta.

Per riuscirci, uno dei due si finge amico di una danzatrice cieca conosciuta in una casa di divertimenti che si pensa essere affiliata alla setta dei ribelli. Nel viaggio per riportarla nella foresta, la guardia OVVIAMENTE (dagli torto vista la protagonista) si innamorerà della bella e scoprirà anche altre verità assolutamente inaspettate.

Fin qui nulla di nuovo all’orizzonte.

“Il classico film senza capo né coda, infarcito di scene di combattimenti senza senso” direte voi.

“ESATTO!!!!” dico io, ma….. non è così.

Questo film è da fuori di testa.

La trama riveduta e corretta dalla nostra personale interpretazione può riassumersi così: LUI ama LEI, LEI si innamora dell’ALTRO, LUI si incazza e cerca di uccidere LEI, l’ALTRO si infuria e cerca di uccidere LUI (siamo in autunno quando inizia il duello), LEI per proteggere l’ALTRO si suicida (siamo in inverno e LUI e l’ALTRO smettono di combattere).

Da mal di testa. Mi sono stancato a raccontarlo figuriamoci a vederlo.


In realtà il film è un raffinato affresco della storia cinese.

Quel fumato del regista enfatizza tutto lo spettro cromatico della sua terra: colori in paesaggi da favola, costumi incredibili, interni come fossero palazzi reali.

Dietro ogni scena si può nascondere una novità, un tentativo (riuscito) di stupire.

Un esempio su tutto? Dopo una scena in cui la protagonista balla il regista propone un’altra scena in cui riballa. Siamo all’inizio e io dico a Huge: “Se fa un altro ballo esco”.

Se l’avessi fatto sarei stato un cretino.

Infatti inizia la straordinaria scena del "passo dell'eco danzante" nella quale la protagonista si danna l’anima in una danza acrobatica.

Volete sapere la follia? Hanno piazzato circa 30 tamburi attorno a lei. Il tizio che dirige le danze getta un FAGIOLO su un tamburo e lei (cieca) colpisce con le lunghissime maniche del suo vestito da danza lo stesso tamburo. Fin qui nulla di strano, ma il secondo fagiolo colpisce un tamburo poi con un effetto degno del miglior MATRIX inizia a rimbalzare su un altro tamburo e la macchina da presa lo segue al rallentatore. Qui la tizia inizia a colpire contemporaneamente i tamburi toccati dal fagiolo e da qui inizia una danza assurda e aggraziata che MI ha inchiodato alla poltrona.


Chiariamo, il film è anche ricco di combattimenti di arti marziali che il regista riprende come fossero veri e propri balletti toccando punte di incredulità con altre di semplice prova di acrobazia.

Per chi ha visto il Signore degli Anelli e sa l’abilità di arciere di Legolas si strapperà i capelli vedendo cosa diavolo riesce a fare il protagonista con un arco, una serie di frecce, una macchina da presa e una serie impazzita di effetti speciali.

Senza poi parlare dei veri protagonisti del film. I PUGNALI (nel senso di arma non di setta).

Non vado oltre nel racconto per non svelare troppi dettagli a chi avrà il coraggio di andarlo a vedere, ma fidatevi….. andate.

 

Ora, per concludere ritornando all’aforisma.

Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.”

La protagonista ha incontrato questa persona… è questo il succo del film. Ha scelto fino alla fine…

Signore & Signori venghino a leggere lo scritto di: MrMax delle 10:18 | link | commenti (42) |
neuro recensioni